Expo 2015: a Milano arriva anche il bikesharing elettrico

Mille "e-bike" pronte per l'estate 2014 per portare i visitatori ai padiglioni. E a esposizione conclusa, andare a colmare il vuoto di bici condivise in periferia.

Dopo il bikesharing classico e l'espansione del carsharing, arriva anche una specie di via di mezzo: il bikesharing elettrico. Ovvero le biciclette a pedalata assistita. Il progetto è stato approvato da Palazzo Marino, ma adesso bisogna attendere il via libera del ministero dell'ambiente, che ha garantito che potrebbe dare il via libera a un finanziamento da 4 milioni di euro. Se tutto andrà per il verso giusto, per l'estate 2014 inizieremo a vedere scorrazzare migliaia di persone su bici elettriche condivise.

Il tutto è studiato soprattutto in ottica Expo 2015. Ottanta stazioni mobili che saranno inizialmente posizionate lungo l'asse di piste ciclabili che dai bastioni porta (o porterà) alla Fiera di Rho Pero. Sperano che non siano tutte "finte piste ciclabili" come quelle di via Gallarate, che altro non sono che strisce gialle che la gente troppo spesso utilizza come comodissimi parcheggi.

Il concetto alla base è quindi quello di trovare una via di trasporto comoda, rapida e non faticosa per raggiungere i padiglioni evitando gli ingorghi. Ma il tutto troverà una sua ragion d'essere anche dopo l'Expo, quando questi stalli mobili saranno redistribuiti nelle periferie. Da tempo si parla di portare il bikesharing nelle periferie, ma viste le lunghe distanze si teme il flop. Un migliaio di bici elettriche (questo dovrebbe essere il numero) che hanno gli stessi vantaggi (ecologici, non fisici) delle bici tradizionali, ma non fanno fare fatica, potrebbe risolvere l'inghippo.

A occuparsi di tutto ciò sarà sempre Clear Channel mentre si è a caccia di altri finanziatori privati. Ragion per cui è facile immagine che queste e-bike saranno marchiate da più aziende. Poco male. Tra nuove linee della metropolitana, area c, bikesharing normale ed elettrico, carsharing e mezzi notturni possiamo sperare, prima o poi, di conquistare anche per Milano una mobilità sostenibile.

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