Paolo Berlusconi condannato per il Golf Club di Tolcinasco

pieve emanuele, tolciasco, golf club

Pieve Emanuele, a Sud di Milano, è un Paese particolarmente dualista. Da un lato c'è un degrado oncogeno, nel cosiddetto quartiere delle Rose, costruito da Ligresti negli anni 90' per ospitare i potenziali impiegati del polo fieristico di Lacchiarella. Del polo non si è fatto niente e, come spesso accade, i palazzoni sono restati lì a marcire, centro gravitazionale di buona parte della bassa mala dell'hinterland milanese.

Dall'altro ci sono gli insediamenti superlusso, come a Tolcinasco, dove fa da padrone un idilliaco campo da golf costruito dalla dalla "Società Europea Golf" controllata da Paolo Berlusconi. Se si vuole un po' semplificare dove edificò Ligresti fu degrado, dove edificò Paolo Berlusconi un eden verde in stile Milano 2, con ville per vip, il campo da golf con 36 buche disegnate dall'ex golfista Arnold Palmer, piscine. Un polmone verde proprietà privata (e tariffe non proprio proletarie) che circonda il fortilizio di Tolcinasco, voluto nel '500 dai D'Adda.

Ma non solo in Danimarca c'è del marcio; anche nel golf club di cui sopra. A parte il fatto che è stato costruito nei rampanti anni 80'-90' con la presunta spintarella di sfiziose tangenti agli amministratori di Pieve Emanuele, Paolo Berlusconi, in un affaire che dura da diversi anni, è stato recentemente condannato anche per deturpamento dell'area. Danno non in senso ligrestiano, ma in quanto “interferenza al più generale equilibrio dell'ecosistema della zona”. Un danno all'ambiente per cui il fratello del Presidente del Consiglio dovrà lautamente risarcire il Comune di Pieve Emanuele. Ma in fatto di condanne Paolo B. non è certo un verginello.

Foto|Golftolcinasco

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: