Champions League, nel 2016 la finale al Meazza

La mitica ed emozionante melodia della Champions tornerà a suonare nel catino dello Stadio Meazza per la sua partita più importante. Nel 2016 la finale della Champions League di calcio si giocherà a Milano.

Sono anni ormai che gli stadi italiani sono orfani di grandi manifestazioni: non vediamo i campionati europei da oltre 30 anni, ci siamo ormai dimenticati di Italia 90 che ha lasciato in eredità gli spettri della speculazione e dell'abbandono.
Nei prossimi anni però, si spera che ci sia una inversione di tendenza: oltre alla finale di Europa League che quest'anno si giocherà allo Juventus Stadium di Torino (il migliore stadio d'Italia, l'unico di proprietà di una squadra...), la Uefa ha deciso di assegnare a Milano la finale di Champions League del 2016.
Per Milano si tratterà della quarta finale di Coppa dei Campioni della storia dopo quelle del '65 (vinta dall'Inter sul Benfica), del '70 (vittoria del Feyenoord) e del 2001 (Bayern).

Grande la soddisfazione dell'amministrazione comunale. Così l'assessore allo sport Chiara Bisconti:

Un grande successo dei nostri sforzi, per riportare il grande calcio a Milano.
Milano vedrà nei prossimi tre anni appuntamenti prestigiosi come la Final Four di Euroleague di basket, l'Heineken Cup di rugby e, ora, anche la conferma della Champions League di calcio.
Stiamo lavorando perché, per quella data, lo stadio Meazza si presenti con caratteristiche nuove. Avremo una nuova linea metropolitana e progetti per renderlo sempre più ecosostenibile, dall'accessibilità anche sulle due ruote a piani di risparmio energetico e riciclo rifiuti

Un'occasione per rilanciare e ristrutturare uno dei più bei stadi d'Europa e uno dei più capienti. La notizia della possibilità di costruirne uno nuovo non potrà certo cancellare la grande storia del Meazza che, grazie alla finale del 2016 avrà la sua occasione per rinascere.

E qui risuonerà l'inno per la sfida finale: il sogno vorrebbe almeno che ci fosse una squadra italiana e il sogno dei sogni sarebbe un derby, come successe nel 2003 anche se allora si trattò di una semifinale.
Ma torniamo sulla terra, visto che in questi anni le gerarchie del potere calcistico non parlano milanese.

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