Ladri di biciclette: prima indagine nazionale sui furti di bici

Il primo convegno di FIAB-Ciclobby rivela una situazione drammatica. Un fenomeno che però è possibile contrastare.


Un sicuro rimedio è quello di legare la bicicletta bene; non serve usare tutti quei bloster, come nella foto in alto. Ne basta uno (come spiegammo in un precedente articolo). Comunque succede e quando capita è sempre un gran giramento. Cosa fare quando vi rubano una bici? Denunciare il furto prima di tutto. Andare ai mercatini presidio di ladri di biciclette può servire, ma non è consigliabile.

In ogni caso per i ciclisti italiani la paura di essere derubati è seconda solo a quella di essere investiti. Nel nostro Paese, vengono rubate circa 320.000 biciclette e il fenomeno genera ogni anno un danno di 150 milioni di euro. Questi alcuni numeri dei risultati della 1° indagine nazionale sui furti di biciclette, condotta da FIAB e presentata ieri per definire linee di contrasto al furto delle biciclette.

Si è svolto ieri il Convegno “Ladri di biciclette. Ieri, oggi. E domani?” organizzato da Fiab-Onlus con la collaborazione delle Prefetture, dei Comuni capoluogo di provincia e di cittadini-ciclisti. La prima indagine nazionale sui furti di biciclette coinvolgendo prefetture, comuni capoluoghi di provincia e cittadini-ciclisti.

Per la ricerca FIAB ha intervistato oltre 4.000 cittadini-ciclisti. Milano è stata la città dove sono stati raccolti il maggior numero di questionari. Dei 606 cittadini-ciclisti intervistati, 465 persone dichiarano di aver subito il furto di una bici nel 2012 ma solo 102 (il 21%) lo ha denunciato. 134 sono invece i questionari raccolti a Lodi da cui emergono 107 furti di cui 43 denunce.

Dicevamo dei 150 milioni di euro di danni. Sono i mancati introiti per l’industria nazionale della bicicletta, incluso l’indotto, e dalle transazioni in nero che sfuggono a ogni controllo d’imposta. A questo si aggiungono i danni legati alla sicurezza: chi ha subito un furto è più incline ad acquistare una bici a basso costo, spesso proveniente da mercati extraeuropei e, in genere, di inferiori standard di sicurezza, oppure a rivolgersi al mercato dell’usato, talvolta di dubbia provenienza, concorrendo, di fatto, al reato di ricettazione.

I dati riferiti all’anno 2012 - per quanto disomogenei tra loro, poiché riferiti ad aree geografiche diverse per tipologia, stili di vita, gestione della mobilità, ecc. - parlano comunque chiaro: solo il 40% dei furti viene regolarmente denunciato. Il numero di denunce è comunque, di fatto, un indicatore di ciclabilità e quindi è interessante notare che il dato complessivo dei 23 prefetti del Nord Italia (rappresentanti una popolazione di 2.827.000 abitanti) indica una denuncia ogni 251 abitanti.

Quali possibili scenari per lottare contro questa piaga? FIAB propone un sistema di punzonatura del codice fiscale del proprietario sulla bicicletta, una procedura molto semplice che offre numerosi vantaggi: facile identificazione del proprietario da parte delle forze dell’ordine; gestione intelligente delle bici sequestrate; disincentivazione al furto e al riciclaggio e incentivazione a denunciare il furto della bicicletta. Per leggere tutta l'indagine cliccate qui.

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