I giovani e l’alcool: arriva il divieto per i minori di 16 anni anche a Milano. La testimonianza di Federico barman in Corso Sempione



Tutti d'accordo nel vietare gli alcolici ai minori di 16 anni. In un nostro recente sondaggio la maggioranza dei nostri lettori si schierava a favore del provvedimento dell'amministrazione monzese, la prima a vietare vendita e consumo di alcolici ai minori di 16 anni. Milano non ha voluto essere da meno del capoluogo brianzolo e si è mossa nella stessa direzione, da oggi ha valore lo stesso divieto.

Che l'abuso di alcol tra i giovani sia una piaga è fatto appurato. Una piccola testimonianza in questo senso arriva da Federico, barman di un locale in corso Sempione frequentato da giovanissimi rampolli della Milano bene, ritrovo quotidiano e pre discoteca dove si carbura per la serata. A lui chiediamo lumi in merito.

Vengo chiamato il fine settimana, dove serve più personale. Venerdì e sabato in particolare vengono consumati ettolitri di alcol, soprattutto chupiti che a 2 euro a bicchierino si bevono come acqua. Sono soprattutto le ragazze a bere i chupiti, i ragazzi preferiscono i cocktail, i più alcolici, miscele atroci come l’Invisibile e il Long Island. Bevono male, mischiano appositamente per cercare lo sballo e si vantano a chi beve di più. L’età media dei clienti? Bassissima: ho visto anche 14enni chiedermi da bere, lo so perchè non ho potuto fare a meno di chiederglielo. Da qualche tempo chiediamo sempre un documento di identità; è da un po' che qui hanno intensificato i controlli.

Foto by Chispita 666, Flickr

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