La mappa dei nuovi autovelox di Milano e le zone 30

Si lavora anche per introdurre modifiche nel codice della strada.

Aumentare le zone 30, aumentare gli autovelox, incentivare la cosiddetta "mobilità dolce", il tutto per rendere sicure anche le strade più pericolose di Milano. Partiamo dalle 7 nuove postazioni fisse di autovelox che saranno installate entro il 31 dicembre: le telecamere verranno piazzate in via Parri, via Palmanova, cavalcavia del Ghisallo, viale Famagosta, via dei Missaglia, via Chiesa Rossa e viale Fermi.

Si tratta in tutti i casi di grosse arterie a scorrimento veloce, in cui l'obiettivo è di riuscire a diminuire drasticamente la velocità media di chi le percorre e quindi il rischio di incidenti. Anche perché un incidente a 30 all'ora raramente è mortale, probabilità che sale al 50% se si viaggia ai 50 chilometri orari e poi si impenna a velocità più elevate. Ragion per cui si lavorerà anche sulle zone 30.

Le prime due si trovano in via Melzo e in via Lazzaretto, altre tre se ne aggiungeranno nel 2014: Figino, Solari-Tortona, Muratori. A tutto questo, come noto, si aggiunge il lavoro sulle piste ciclabili milanesi , le zone pedonali e quant'altro. Ma, forse, l'obiettivo più ambizioso dell'assessorato alla Mobilità è il pressing sul ministero per far sì che si arrivi a introdurre modifiche nel codice della strada.

Di che si tratta? Innanzitutto rendere le zone 30 la norma e non un'eccezione almeno nei centri urbani (escludendo però le direttrici principali). Per fare un esempio, nel centro di Milano si dovrebbe viaggiare a 30 all'ora per tutte le strade tranne che sull'anello più interno (via Carducci, via Senato, ecc.). Inoltre si pensa anche alla possibilità di permettere alle biciclette di andare contromano nelle strade a senso unico (ma tanto già lo fanno tutti) e di installare semafori che diano la precedenza di ripartenza ai ciclisti (ma poi qualcuno li rispetterebbe?).

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