L'astronave di Prada e l'idea di Bertelli: da esporre per l'Expo



Non è un caso che l’"astronave" assomigli vagamente all'Apollo 11, quello dello sbarco lunare per intenderci. Visto che avevamo già parlato di luna e frammenti lunari custoditi in caveau, in attesa di essere esposti al pubblico. Strane storie che trovano un parallelismo anche con quest'opera di architettu­ra decostruzionista di 180 tonnellate d’ac­ciaio, di circa 20x20 metri.

Si chiama Transformer Prada rivoluzionario edificio mutante e rotante progettato dall'olandese Rem Koolhaas per ospitare una rassegna di mostre, proiezioni ed eventi multiculturali nel centro di Seul. A ottobre però toglierà il distur­bo: destinazione magazzini di Prada.

Ancora non si sa che fine farà e ad oggi nessun accordo su una possibile, e auspicabile, ricollocazione milanese. Leggo sul Corriere che Carlo Bertelli, critico d'arte di fama internazionale, vorrebbe che fosse esposta a Milano per L'Expo. Indipendentemente dal merito architettonico dell'opera, è indubbio che Milano osi poco sull'arte contemporanea, almeno fino ad adesso. In questo senso l'Expo ha cambiato un po' la rotta di quella che era un città ferma al palo. Vedremo come andranno a finire le cose. Di sicuro si spera che non si replichi la vicenda dell’arca progettata da Renzo Piano per il "Prometeo" di Nono, mai esposta e dimenticata in un magazzino.

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