Porto di Mare: il progetto del Comune per la riqualificazione del quartiere

Case a basso costo, attività commerciali e un campo da golf. A metà dicembre i vincitori del concorso per il masterplan.

Rilancio del quartiere Porto di Mare: ci si prova ancora una volta. Dopo i tanti progetti che volevano diventasse l'area dell'Expo, oppure l'area dove sarebbe sorto il nuovo stadio, o ancora dove stabilire il nuovo ortomercato o la cittadella della giustizia. Non se n'è mai fatto nulla. Ora ci prova direttamente il Comune, nuovo proprietario del milione di metri quadrati.

Innanzitutto si lavorerà alle bonifiche con un budget di 3,5 milioni di euro. Il 13 dicembre, invece, verranno svelati i progetti del concorso internazionale bandito a marzo. Non si sa, ovviamente, quale progetto vincerà. Ma si sa, invece, quali saranno le linee guida: salvaguardia del verde per la maggior parte della zona, organizzando anche attività ludiche e sportive. Su un'altra parte della città si punterà invece a case a basso costo, attività commerciali e anche un campo da golf.

Doveva essere il porto commerciale del Po, unito al fiume attraverso un canale artificiale, nel 1972 sembrava che il progetto potesse andare in porto, ma poi sul finire del secolo scorso il tutto è tramontato. E un mese fa i terreni (valore totale 9 milioni di euro) sono diventati di proprietà del Comune che proverà di nuovo a rilanciare la riqualificazione, puntando soprattutto su quei 400mila metri quadri che secondo il pgt sono un'area di trasformazione urbanistica.

A metà dicembre si saprà quale progetto avrà vinto e se veramente si proverà a far spuntare a Porto di Mare campi da tennis, calcio, cavalli e addirittura il campo dal golf. Senza però fare tabula rasa di quanto già esiste e provando a recuperare le cascine da ristrutturare, che potrebbero diventare nuovi spazi da utilizzare per rilanciare la vocazione agricola della zona.

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