Via Bramante: meglio i graffiti di Carlo Giuliani o il muro scrostato del Comune?


Difficile non conoscere quel tratto di via Bramante in cui si trovava, fino all'agosto 2008, il murales dedicato a Carlo Giuliani. Siamo, per intenderci, esattamente di fronte all'ex Deposito Bulk, e molto vicino ai segretissimi giardini pubblici semi-abbandonati scoperti dal nostro Carlo Prevosti.

Quei graffiti avevano provocato un lunghissimo sciame di polemiche: il Centro Sociale Cantiere aveva chiesto ai lavoratori dell’AMSA di sottrarsi al lavoro di ripulitura del pezzo, che era stato da poco restaurato. Poi, il 6 agosto 2008, la cancellazione, a cui era seguita per qualche tempo una tragicomica battaglia: graffiti fatti nottetempo, cancellati di giorno dal Comune, ad un ritmo impressionante.

Passando qualche giorno fa da via Bramante sono rimasto colpito da un dettaglio che classificherei senza pensarci due volte nella categoria "degrado dei muri milanesi" ma che - sorpresa - non ha nulla a che fare con i graffiti: sto parlando del massiccio scrostamento della mano di marrone, che rivela il bianco sottostante (vedi gallery).

Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani
Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani

Si può discutere sull'opportunità e sul buon gusto della scelta di rappresentare a grandezza naturale gli ultimi istanti di vita di Carlo Giuliani, e più in generale della volontà di farne a tutti costi un martire. Difficilmente però si potrà negare la qualità puramente estetica dell'enorme murales, che aveva un effetto abbastanza impressionante sul passante casuale.

Un effetto in ogni caso migliore, a mio modesto avviso, del muro scrostato che ci troviamo adesso davanti. Da qui una considerazione, che è anche un consiglio a chi ci governa: se il Comune vuole vincere davvero la battaglia contro tag e graffiti, dovrà fare un po' più attenzione alla qualità delle vernici che utilizza.

Fino a quando infatti tutto quello che l'amministrazione sarà in grado di offrire alle strade di periferia saranno muri scrostati, ci sarà poco da stupirsi (e da lamentarsi) del fatto che qualcuno preferisca di designarci sopra qualcosa di un po' più colorato.

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