Apre l'Archivio della Basilica di S. Ambrogio - GALLERY

Archivio San Ambrogio: apre oggi al pubblico. Un tesoro per bibliofili e curiosi, un pezzo della storia di Milano


Nella settimana in cui cade la tradizionale festa di S.Ambrogio, per la prima volta nella sua storia, apre al pubblico un tesoro nascosto da più di 900 anni: l’Archivio Capitolare della Basilica di Sant’Ambrogio.

I lavori di ristrutturazione realizzati grazie alle donazioni di alcuni fedeli, hanno permesso di rendere accessibile non solo agli studiosi, ma anche ai cittadini il tesoro nascosto della Basilica, senza comprometterne la conservazione di cui da oltre 9 secoli prima i monaci e poi i canonici della Basilica sono attenti tutori. Così Monsignor Erminio De Scalzi, abate della Basilica:

«A pochi giorni dalla tradizionale festa patronale della città, giorno dell’investitura ufficiale di Ambrogio a vescovo di Milano, abbiamo voluto fare un dono a Milano, nella convinzione che la carità culturale sia oggi necessaria e urgente come la carità materiale»

Un tesoro che farà la felicità di bibliofili, studiosi, ma anche ai cittadini, curiosi di approfondire le radici della città che qui sono custodite. Per esempio sono conservati 55 volumi manoscritti in pergamena datati dal IX al XVIII secolo, alcuni manoscritti cartacei di contenuto liturgico dei secoli XVVII-XVIII e circa 1200 pergamene (dal IX al XVII secolo) che permettono di ricostruire giorno per giorno le complesse e affascinanti vicende della canonica cresciuta all’ombra della chiesa di S. Ambrogio.

L'opera più preziosa: Il messale dell'incoronazione di Gian Galeazzo Visconti a duca di Milano (5 settembre 1395). Oppure la più curiosa: la più antica ricetta del "Lumbolos cum panicio", ovvero la cotoletta alla milanese in versione medievale. Un’opportunità unica per conoscere da vicino usi e consuetudini sociali della Milano nell’epoca di Sant’Ambrogio, una fonte inesauribile di storie, ma anche di piccoli aneddoti, sul rapporto della Basilica con Milano e i suoi abitanti.

Tra i tesori dell’Archivio si distingue anche il codice, vergato a Praga, probabilmente intorno al 1340, in scrittura gotica, che racconta la Vita di Agnese di Boemia, figlia del re Otocaro I di Boemia. Tra i documenti in pergamena ci sono eleganti lettere papali, verbali di processi, donazioni e più modeste compravendite, testimoni della vita della basilica nel Medioevo e della devozione milanese al suo patrono.

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