I biglietti falsi dell'Atm acquistabili su internet

Sul deep web non più solo armi, droga e killer. Ma anche ticket tarocchi per il tram.

Le multe dell'Atm potrebbero diventare più care (per ora le sanzioni non sono cambiate) e quasi per reazione iniziano a spuntare su internet i siti che vendono biglietti pirata per il tram, l'autobus e la metro. A renderlo noto è stata proprio l'azienda del trasporto pubblico milanese, che ha presentato denuncia alla polizia postale. Dietro c'è quel deep web, o dark net, di cui tanto si è parlato come del lato oscuro di internet in cui si può acquistare di tutto: droga, armi e anche assoldare killer prezzolati.

Meno grave, tutto sommato, la vendita di biglietti falsi dell'Atm che si stanno diffondendo sul sistema di comunicazione anonimo Tor: ticket a 50 centesimi, giornaliero a 2 euro, carnet da dieci viaggi a 6 euro. Un bel risparmio e soprattutto un potenziale danno alle casse del Comune. Il problema è che le informazioni non sono molte, a partire da quanti di questi biglietti siano in circolazione, chi e come li stia producendo. ATM minimizza l'allarme, dichiarando che la quantità di biglietti falsi in circolazione è del tutto irrilevante sul monte-ticket venduto ogni giorno.

Una soluzione potrebbe essere già in atto: il biglietto falso ha lo stesso numero di serie dell'originale e i server che gestiscono le obliteratrici sono già dotati, alla nascita, di un sistema che permette di riconoscere un biglietto vero da uno falso. Ma quindi i biglietti falsi non funzionano? Non la pensa così chi li ha acquistati, per esempio, su Black Market Reloaded, sito di commercio illegale che poco fa era stato chiuso ma ora sembra essere tornato in attività.

Gli utenti, ancora ieri, segnalavano come il biglietto "tarocco" funzionasse. Biglietti acquistati, ovviamente, via bitcoin, la moneta virtuale messa a disposizione su internet. Peccato per i furbacchioni che le transazioni in bitcoin siano molto più facilmente tracciabili di qualsiasi acquisto in contanti.

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