In Lombardia in un anno persi 100 mila posti di lavoro



Ci siamo bruciati 100 posti di lavoro, nella regione più produttiva d'Italia. Questo da ottobre 2008 ad ottobre 2009. Un altro indicatore è il tasso di disoccupazione passato da 3,2 a 5,2 in un anno. Ripartiti equamente tra dipendenti e autonomi, i settori più colpiti sono l'industria e i servizi con, rispettivamente, 39 mila e 61 mila addetti in meno. Sono numeri che preoccupano e che fanno riflettere sullo stato di salute della nostra economia.

Agitare lo spauracchio della crisi vi sembra irresponsabile? Ditelo agli 800 operatori del call center Omnia, da tempo in mobilitazione (ieri una delegazione ha incontrato l'assessore al lavoro del pirellone). E ancora gli operai della Novaceta a Magenta, e gli operai della Maflow, di Trezzano, la cui voce si leva nel blog dal titolo eloquente Vogliamo continuare a lavorare alla Maflow. Solo per citare i più recenti.

La Regione, per tamponare la gigantesca falla, con Unioncamere ha recentemente stanziato 65 milioni di euro per l'innovazione e la ricerca, più altri 60 milioni di ammortizzatori sociali anche per le piccole imprese con meno di 15 dipendenti, la cosiddetta Cassa in Deroga. E nel 2010? Si rischia di cancellare altri 77 mila posti di lavoro, anche se ci sono deboli segnali di speranza.

Foto da Corriere.it

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