A Milano arriva l'abbonamento al museo

Un abbonamento che consentirà di visitare i musei civici di Milano per tutto l'anno, ogni volta che si vuole: il bike sharing della cultura

Castello Sforzesco, Museo del Novecento, del Risorgimento e Archeologico. E poi Acquario Civico, Galleria d'Arte Moderna e tutte le case Museo: Milano lancia una card (35 euro all'anno e ingressi illimitati) per i suoi musei civici. Uniformando i sistemi di biglietteria, portando bancomat e carte di credito anche laddove non ci sono, come al GAM. Oltre ai poli già elencati, ad entrare nel circuito per i milanesi più appassionati, e non solo, saranno anche il Museo di Storia Naturale, la Casa museo Boschi-Di Stefano, Palazzo Morando e lo Studio Museo Francesco Messina.

L'assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Dal Corno, azzarda il paragone con il bike sharing: a Milano le biciclette in comune hanno avuto un'impennata vertiginosa nell'ultimo anno, quando l'estensione dell'orario d'utilizzo è stato portato a mezzanotte, e nella fascia estiva fino alle 2 del mattino. Allo stesso modo la voglia di cultura e la vocazione turistica della città ha registrato un continuo aumento nel corso degli ultimi anni. Curiosa coincidenza, l'abbonamento ai musei milanesi costerà come uno annuale al bike sharing.

Sono le due facce di una Milano che, nel suo essere perennemente soffocata non solo da sé stessa ma anche dalla concorrenza di altre città, europee ma anche italiane, sembra di nuovo sul piede di guerra, pronta a riprendersi nuove fettine di pubblico. Se i residenti della città e dell'hinterland apprezzeranno allora l'offerta sarà aperta a tutti coloro che si troveranno a Milano. Per i turisti si pensa anche a una card che replichi l'esperienza di molte città estere: unire trasporti e cultura. Magari con l'idea di usare il bike sharing spostandosi da un museo all'altro, anche con le prossime bici elettriche.

Altra novità è che il prezzo dei biglietti singoli dei musei civici sarà unico, adeguato ai 5 euro d'ingresso che si chiedono al Museo del Novecento, mentre nelle case museo l'ingresso è ancora gratuito, così come all'acquario. Una moratoria che l'assessore ha definito un "adeguamento Istat":

La tessera annuale, rivolta soprattutto ai cittadini, ci servirà anche come sperimentazione per una card dedicata ai turisti. Sarà valida per due o tre giorni e integrerà l'utilizzo dei mezzi pubblici con l'ingresso ai musei. È necessario riconoscere un principio: l'offerta culturale di una città deve essere sostenibile e la sostenibilità passa anche attraverso una politica di tariffe adeguata

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