Via d'acqua: si faranno ma con 2 varianti

Via d'acqua: trovato un accordo tra Expo e No Canal

Cambia il progetto delle Vie d'acqua, il canale in cemento da 90 milioni di euro che dovrà raggiungere il sito dell'Esposizione Universale e attraverserà i parchi più estesi e frequentati della città: taglierà in due (da est ad ovest) il Trenno, lambirà il Bosco in Città per poi segare il parco delle Cave.

Merito dell'incontro di ieri tra i comitati e la società Expo per giungere ad un accordo. E l'accordo si è trovato. Saranno 2 le varianti. La prima questione: il passaggio del canaletto nel Parco delle Cave e nel Parco di Trenno. In alcuni punti la via d'acqua sarà interrata, mentre tutti gli arbusti sradicati saranno ripiantati altrove. In secondo luogo la zona di via Quarenghi - Giaardini di Bonala sarà bonificata dagli idrocarburi nel terreno.

Il Comitato No Canal contestava l'opera in toto "inutile e dannosa". Così sul profilo Facebook del Comitato che a dicembre aveva organizzato una manifestazione davanti alla Scala:

La Via d’Acqua è un’opera inutile, 89 MLN di euro di soldi pubblici per realizzare un canale insignificante ai fini irrigui, dannoso per il territorio e il paesaggio, nocivo perché attraversa aree mai bonificate, e sostituibile, nel suo scopo di far defluire l’acqua dal sito Expo, da una rete di canali, fontanili, condotte preesistenti, come dimostrato da studi del Politecnico e di Italia Nostra.

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