Car sharing, Car2go vorrebbe escludere le zone a "rischio"

I gestori chiedono al Comune di restringere l'area di noleggio e utilizzo, eliminando le vie periferiche più rischiose

Il fenomeno car sharing a Milano si sta allargando sempre di più e, di conseguenza, aumentano anche i furti e i danneggiamenti delle vetture in circolazione. Succede in tutte le città d'Europa e, naturalmente, Milano non fa eccezione: gomme tagliate, macchine vandalizzate per recuperare pezzi di ricambio, navigatori satellitari prelevati dal cruscotto.

I tedeschi di Car2go hanno deciso di chiedere al Comune di Milano di poter ridurre l'area di noleggio, attualmente di circa 120 chilometri quadrati: si vorrebbero evitare alcune zone (circa 4-5 chilometri quadrati) considerate a "rischio" vandali. Si tratta dell'estrema periferia di Quarto Oggiaro e della Bovisa, della campagna di Via Vaiano Valle e di Via Selvanesco.

Il Comune ha già dato la sua disponibilità per la ridefinizione del perimetro di noleggio, estromettendo le zone "calde", ad esempio quelle in prossimità dei campi rom dove spesso vengono ritrovare le Smart ormai ridotte a rottami.
Sicuramente un problema per coloro che investono nel car sharing, ma anche un rischio calcolato dalle aziende e supponiamo che la perdita non sia tale da produrre un tracollo economico: estromettendo alcune zone si andrebbe sicuramente a penalizzare quegli utenti che non hanno alcun interesse a prelevare pezzi di ricambio o a tentare di riciclare chiavi o carte carburante.

Il servizio di car sharing, come abbiamo già visto, ha avuto un successo quasi inaspettato: sono oltre 70mila gli utenti iscritti a Milano e presto arriveranno altri gestori. In primis, ci troveremo a guidare le Mini della Bmw, a prezzi leggermente più alti dei due già attivi (si parla di circa 30 centesimi al minuto, contro i 29-25 di Car2go ed Enjoy). Si chiama DriveNow, servizio già attivo in diverse città tedesche e a San Francisco. In arrivo anche il gestore italiano Twist, che metterà a disposizione veicoli elettrici a due posti.

Tra le novità introdotte anche l'apertura della ZTL di Corso Garibaldi per le vetture del car sharing. Le altre preferenziali rimangono escluse, per il momento. In ultimo, il Comune sta valutando la creazione di un'applicazione unica per il noleggio delle vetture: il problema sarà quello di convincere i gestori a cedere e condividere i dati sensibili sulla loro flotta.

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