Area C compie due anni: "centrati gli obiettivi di riduzione del traffico"

Area C compie due anni e Milano diventa la città in Europa con la più alta riduzione di traffico. Rispetto ad Ecopass 41.000 ingressi al giorno in meno

Area C continua, inarrestabile, la sua guerra contro le automobili in centro. Una guerra cominciata nel lontano 2010 quando l'allora sindaco Moratti, contro tutti e tutto, mobilitò mari e monti per attuare l'Ecopass. Allora si seguì l'esempio londinese. Il 16 febbraio Area C ha compiuto due anni, alla faccia di chi voleva il suo smantellamento.

Nel 2013 il bilancio è decisamente positivo. È diminuito tutto: il traffico, del 30,1% (con una media di 41.000 ingressi in meno ogni giorno rispetto allo stesso periodo del 2011), gli incidenti, del 25% quelli con feriti e del 50% quelli mortali, e l’inquinamento, l’aspetto forse più importante, con un calo del 35% delle emissioni di black carbon tra il 2010 e il 2013. L’unica cosa che è aumentata sono i soldi: nel 2013 il Comune incassato 29 milioni di euro, ne beneficerà la nuova metrò Lilla.

Altra percentuale interessante è quella delle auto che entrano saltuariamente nell’area: il 43% solo una volta e l’83,6% non più di 12. Insomma, prima di prendere la macchina per entrare in centro ci si pensa due volte, anche tre. E ancora quel 71,7% di residenti all’interno della ZTL a non aver superato la soglia dei 40 ingressi gratuiti.

Ed è anche grazie ad Area C che Milano in pochi anni è scesa di ben 13 posizioni nella classifica sulla congestione del TomTom Traffic Index (dall’11° posto del 2010 al 24° di oggi), diventando la migliore in Europa dal punto di vista della riduzione del traffico. Così il sindaco Pisapia:

I risultati che consegue Area C sono davvero importanti e confermano ancora una volta che la strada intrapresa è quella giusta. La nuova fase della mobilità si concretizza nelle nuove isole pedonali, come Liberty, Beccaria, Pio XI e nel grande progetto di pedonalizzazione di piazza Castello, senza dimenticare gli altri progetti di mobilità sostenibile anche nelle periferie, per rendere più vivibile tutta la città.

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