"Ti ascolto gratis", il progetto urbano di un giovane studente

Il progetto di Raffaele Panfili, giovane studente di Lettere e Filosofia: una sorta di telefono amico in piazza

Riceviamo e pubblichiamo il video di un interessante e originale progetto di un giovane studente fuori sede della Statale. Ha deciso di passare il suo tempo libero a parlare con i milanesi.
Ecco cosa ci ha raccontato.

Mi chiamo Raffaele Panfili. Ho 24 anni e sono uno studente fuori sede di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano. Vengo da Cetraro, provincia di Cosenza. Ho frequentato una scuola di recitazione dalla quale ho imparato che l'ascolto è un lavoro fondamentale per l'attore. Molto tempo fa, una persona ha fatto un viaggio a Berlino e mi ha raccontato di un barbone che ascoltava i passanti in cambio di un'offerta libera. L'idea mi è piaciuta e mi ha dato da pensare per anni.

A giugno 2013 ho deciso di farlo anche io e la cosa ha avuto più successo di quel che pensassi. Si fermano tutti i tipi di persone, dai vecchietti ai bambini, dalle turiste agli impiegati. Mi raccontano ogni genere di storia e vicenda personale, alcune anche molto intime.

All'inizio stanno molto in guardia, chiedono di me e vogliono cercare di capire che tipo di fregatura c'è sotto. Quando poi capiscono che non c'è alcuna fregatura mi parlano a cuor leggero. E infatti non c'è alcuna fregatura. Non sono prete, psicologo o membro di qualche associazione come quasi tutti pensano. Lo faccio nel tempo libero perchè mi piace, non mi costa nulla, mi permette di fare esperienza del genere umano e di confrontarmi con altre realtà diverse dalla mia.

Mi aiuta a ricordare che i miei problemi sono niente se comparati a quelli di altre persone. Inoltre mi stimola a vivere più intensamente la vita, anche le piccole cose che mi sembrano scontate, quando sento qualcuno gioire per una sua piccola vittoria o soddisfazione. In un modo o nell'altro ogni incontro è unico e lascia il seme di un cambiamento sia in me che nella persona che sceglie di sedersi accanto a me.

Alcune persone avevano così tanta voglia di parlarmi che si sono addirittura sedute ad aspettare il loro turno, ma la maggior parte scatta foto con il cellulare o guarda con scetticismo per poi tirare avanti. In un modo o nell'altro, in ogni caso, tutti quelli che mi vedono si incuriosiscono, volenti o nolenti.
Non lo faccio regolarmente e non ho un luogo fisso. Generalmente scelgo sempre luoghi di passaggio nel centro di Milano (Colonne, P.zza S. Babila, P.zza Mercanti, ecc). Basta che io abbia un pò di tempo libero e che non piova.

Tanto è gratis e ovviamente quel che mi viene detto non lo saprà nessuno.

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