La provincia di Milano contro l'arte? Stappa lo spumante e buca quadro del XVII secolo

Il fattaccio durante una festa natalizia. Ma il responsabile non salta fuori.

Immagine

aggiornamento La provincia di Milano ha rilasciato una nota per commentare la notizia e rivelato così l'autore del gesto: "L’assessore Roberto Cassago, che involontariamente ha causato il danno a una tela di Palazzo Isimbardi, si è reso disponibile a rifondere la cifra necessaria al ripristino. L’Ente ha, così, provveduto nei giorni immediatamente successivi all’evento ad avviare tutte le pratiche necessarie per il ripristino del quadro che, compatibilmente con i tempi tecnici, sarà presto restituito alla cittadinanza. La tela settecentesca, di autore ignoto e del valore di poche migliaia di euro, ha subito un danno lieve, un taglio di pochi centimetri che è stato prontamente messo in sicurezza, in attesa del ripristino completo e definitivo".

Se il Comune di Milano è alle prese con i buchi di bilancio, in Provincia si danno da fare con i buchi alle opere d'arte. Tutto accidentale, ovviamente, ma resta il fatto che durante un festeggiamento natalizio il classico momento in cui si fa saltare il tappo della bottiglia di spumante ha rischiato di trasformarsi in un delitto contro l'arte, visto che il tappo in questione si è schiantato contro una tela del XVII secolo bucandola.

Un'antica tela a olio 235×405, che riproduceva le gesta di Capellino Isimbardi, avo della famiglia che dà il nome a Palazzo Isimbardi che, guarda un po' il caso, è la sede della provincia di Milano. Che sia tutto un complotto per vendicarsi della prossima abolizione della provincia e nascita della città metropolitana Grande Milano?

Ma chi è il colpevole di tutto ciò? Non è dato sapere, sulla questione bocche cucite. A parlare è però l'organizzatore della festa, che accidentalmente è anche il direttore della Comunicazione e che quindi proprio non poteva che dare la sua versione dei fatti; facendo sapere che il danno è stato riparato "in maniera professionale, con idoneo ma temporaneo sistema di fissaggio adesivo, per evitare l’ampliamento del danno”. Che detta così sembra trattarsi solo ed esclusivamente di nastro adesivo.

La vicenda è stata riportata dal Fatto Quotidiano che ha anche raccolto le varie dichiarazioni, ma non è proprio dato sapere chi sia il colpevole del reato nei confronti dell'arte. Continua Papini: "Le posso solo dire che io non sono stato e non ho visto chi ha fatto il buco, altrimenti l’avrei denunciato subito. Ma guardi che siamo assicurati eh… in fondo è un incidente come un altro. E poi ho subito mandato una mail a chi di dovere per segnalare il problema e attivare le procedure di restauro”.

Chi di dovere è il responsabile del settore patrimonio, Giorgio Grandesso, che prova anche a spiegare come mai il responsabile non salti fuori: "Ho avviato subito la pratica per le coperture assicurative. Del resto il quadro con la smagliatura è collocato in un’area di passaggio non coperta da telecamere…[…] la mail informa solo che la tela presenta una smagliatura ma se è come dite voi la cosa è gravissima e l’autore del danno va ricercato, denunciato e perseguito per responsabilità soggettive”.

  • shares
  • Mail