Strisce Blu Milano: il Tar ferma i rincari

Contestato il metodo con cui si è arrivati all'approvazione della delibera.

strisce blu

I rincari delle strisce blu decisi a luglio ed entrati in vigore il 7 gennaio sono stati sospesi dal Tar, che ha accolto il ricorso fatto dalla Lega Nord. Validità sospesa fino alla camera di consiglio del 25 febbraio che ne giudicherà la validità.

A essere messo in discussione non è, però, il merito del provvedimento della giunta Pisapia, bensì il metodo che ha portato alla votazione della delibera. La contestazione riguarda infatti "vizi procedurali" e la decisione del centrosinistra di contingentare i tempi e arrivare in tutta fretta al voto. Le proteste dell'opposizione si erano fatte sentire già allora, e adesso il Carroccio canta vittoria parlando di "Lega dalla parte dei cittadini contro un'amministrazione che vuole svuotare le tasche dei milanesi".

Ma quali erano queste modifiche? Si tratta del rincaro per la sosta sulle strisce blu in centro (tre euro e non più due a partire dalla terza ora), dell'introduzione degli abbonamenti scontati e dei 250 euro obbligatori per i domiciliati che vogliono lasciare l'auto sotto casa. Il Comune, però, fa sapere che per il momento non cambia assolutamente nulla.

"Il provvedimento contesta il metodo e non il merito. Se necessario, nei prossimi giorni comunicheremo tempestivamente tutto alla città", fanno sapere dal Comune. Le novità potrebbero riguardare la necessità di ritirare i parcometri a tariffa maggiorata e sospendere gli abbonamenti, molti dei quali sono già stati venduti e già in circolazione.

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