Sciopero dei taxi a Milano: 29 gennaio 2014. Protesta contro Uber

Improvviso sciopero dei taxi in città. Prendono le chiamate, ma non si presentano all'appuntamento.

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Sciopero selvaggio dei taxi a Milano, che a partire dalla scorsa notte hanno iniziato la protesta e incrociato le braccia. Sciopero dal quale, però, si sono dissociate le principali sigle sindacali. La modalità di questo sciopero dei taxi, non annunciato e improvviso, è anche curiosa, visto che i tassisti accettano le chiamate dei clienti ma poi non si presentano all'appuntamento e disertano i parcheggi di Linate e delle stazioni.

E la conseguenza è ovvia: centralini intasati per le proteste, disagi pesanti per chi deve prendere un treno o un aereo e difficoltà nel smaltire le attese da parte dei tassisti al lavoro regolarmente. Scrive TmNews

I tassisti protestano contro gli accordi tra Comune e il nuovo servizio di auto con conducente Uber. Dalla protesta selvaggia si è dissociato il Coordinamento delle Organizzazioni di Categoria Taxisti e Radiotaxi che, invece, ha proclamato una giornata di fermo del servizio taxi per il giorno 20 febbraio dalle ore 8 alle 22 e convocato per il 10 febbraio prossimo un presidio di protesta in Piazza della Scala, a partire dalle ore 16./em>

Ma che cos'è Uber? È un servizio di trasporto privato a metà tra il taxi e il noleggio di auto con autista: un’applicazione per smartphone invia automaticamente le coordinate GPS del cliente al centralino, calcola in anticipo la tariffa della corsa e la addebita poi sulla sua carta di credito. La società è stata fondata quattro anni fa a San Francisco, ha ricevuto un sostanzioso investimento da Google, è arrivata a Roma e Milano lo scorso aprile e ha avuto un certo successo.

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