Buono scuola Lombardia: ecco le nuove regole

Si dovrà avere un reddito Isee inferiore a 38mila euro.

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Nuove regole per accedere al buono scuola della Regione Lombardia. L'ha deciso la giunta guidata da Roberto Maroni in via sperimentale: l'indicatore Isee sostituirà il precedente requisito, che era legato esclusivamente al reddito, nel tentativo di rendere più equa la ripartizione dei buoni. E se prima l'indicatore del solo reddito era fissato a 30mila euro, adesso si dovrà avere un reddito Isee inferiore a 38mila euro.

Lo stesso Maroni ha spiegato le ragioni dietro a questa scelta: "Ci consente di uniformare questo tipo di contributo a quelli che la Regione eroga in altri settori. Così possiamo evitare di dare un contributo a chi già ne riceve per altri motivi e senza penalizzare ingiustamente qualcuno. Da oggi si parte con un monitoraggio che terminerà a metà giugno, poi valuteremo gli effetti di questa misura ed eventualmente che correzioni apportare".

A disposizione ci sono 30 milioni di euro, di cui potranno beneficiare coloro che iscrivono i propri figli nelle scuole paritarie. Tema annoso che ha sempre provocato parecchie polemiche. E questa volta non si fa eccezione, visto che ad attaccare è l'opposizione tutta. Dal Pd fanno notare come ci siano "5 milioni di euro per la dote scuola (il bonus per le scuole statali, ndr) e ben 30 per il buono".

All'attacco anche il Movimento 5 Stelle con il consigliere Paola Macchi: "Si favorisce la scuola privata sottraendo fondi a quella pubblica e si discriminano coloro che scelgono la scuola di stato. Un regalo alla scuola privata proprio alla viglia della visita del cardinale Scola in Consiglio regionale. La nostra indignazione è oltre ogni limite".

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