Ottomila euro per lasciare il campo rom di via Idro

In 40 stanno lasciando il campo per trasferirsi in provincia di Pavia.

Non mancheranno le polemiche, nemmeno questa volta. Come non mancheranno le accuse di riservare a "zingari e immigrati" un trattamento di favore. Per provare a placare sul nascere la rabbia che in molti provocano notizie di questo genere, si può comunque sottolineare che i soldi utilizzati non sono del Comune, ma stanziati dallo Stato quando Maroni era ministro degli Interni e che si tratta di soldi che possono essere utilizzati solo ed esclusivamente per gestire l'emergenza rom.

Arriviamo al punto: il Comune ha dato il via allo svuotamento incentivato del campo rom di via Idro. "Incentivato" vuol dire che, per la precisione, alle famiglie che se andranno sono stati dati ottomila euro. 40 rom stanno lasciando il campo in queste ore - uno dei peggio messi tra i sette autorizzati dal Comune - per traslocare in provincia di Pavia, dove potranno accendere un mutuo per acquistare un terreno.

Nel campo di via Idro, comunque, rimangono ancora in 700; l'idea dell'amministrazione è di riuscire ad arrivare ad averne non più della metà e riportare così un po' più in ordine un campo che recentemente è stato al centro di numerosi scontri e violenze. E così, secondo quanto racconta Repubblica, si è deciso di accelerare sulla ristrutturazione dell'area, che diventerà un villaggio autocostruito, con casette e servizi, poche famiglie e un controllo sostenuto da parte della vigilanza urbana e della polizia.

E quelli che se ne andranno a Pavia? Potranno utilizzare i loro soldi per acquistare terreni (e immaginiamo una casa) di una cascina in corso di ristrutturazione. I soldi utilizzati sono sempre gli stessi 5,6 milioni di euro stanziati proprio a questo scopo. E con i quali si sta lavorando anche allo smantellamento del campo di via Novara (i lavori però sono fermi) e con cui si ristruttureranno i campo di via Martirano e via Chiesa Rossa.

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