Metro 1 Milano: allarme rosso in vista di Expo 2015

Un quarto dei venti milioni di turisti attesi si sposterà sulla M1. Servono treni, macchinisti e orari senza riduzioni.

In vista di Expo 2015 tutta l'attenzione si sta concentrando, per quanto riguarda le infrastrutture cittadine, sulla metro 4 di Milano, che con tutta probabilità non sarà nemmeno cominciata quando partirà l'esposizione universale. In questo modo però, stando alle parole del presidente Atm Bruno Rota, si sottovalutano i rischi che corre anche la M1.

Ma come? Pure la metropolitana rossa è "a rischio" in vista di Expo, c'è un "allarme rossa" (...) in vista? Il problema sta nel carico di turisti che secondo le previsioni dovrebbe arrivare a Milano. Venti milioni di visitatori in sei mesi. Un quarto dei quali si sposterà sulla M1 con punte di 250mila visitatori in un giorno in caso di eventi speciali. In media 170mila persone al giorno che si aggiungeranno ai pendolari che già spesso e volentieri si ritrovano incastrati sui vagoni come sardine.

In effetti, c'è da sudare freddo. Ed ecco che Bruno Rota mette le mani avanti e chiede che l'intera gestione di questa emergenza non venga lasciata nelle mani di Atm e che si proceda ad assumere nuovi lavoratori, a fornire nuovi treni, a pianificare un orario delle corse che non potrà subire riduzioni per week end, festivi e notturni.

Servono dieci treni in più, in servizio ogni giorno, rispetto ai 47 di oggi per tutti e sei i mesi dell'esposizione universale. Servono una trentina di nuovi macchinisti da assumere e da formare per non meno di tre mesi. Servono corse frequenti e senza riduzione d'orario, nemmeno d'estate. Le manutenzioni periodiche dovranno essere anticipate e svolte con particolare cura, perché basterebbe un solo guasto per mandare tutto il sistema in tilt. E tutto questo, proprio mentre il Comune sta pensando di tagliare i fondi ad Atm.

metro-620x35012

  • shares
  • Mail