Accademia di Brera - Grande Brera? Gli studenti rispondono: "No, grazie"

Brera cortile

Accademia di Brera e Grande Brera. Passato e futuro, in mezzo le proteste. Il destino di questa storica istituzione, di cui la Pinacoteca è figlia dato che fu creata dal commissario per le Belle Arti di Napoleone, Andrea Appiani, nel 1809 grazie a confische fatte in mezza Italia, è il divorzio ma gli studenti non ne vogliono sapere ricevendo per la loro mobilitazione la solidarietà dell'ex-studente Dario Fo. Eppure il progetto della Grande Brera può realizzarsi solo se gli ambienti dell'Accademia saranno liberati per essere trasferiti in via Mascheroni, nell'ex-caserma Magenta.

Almeno, così la pensa il presidente Mazzotta che ai cinquemila metri quadri dell'Accademia non vuole rinunciare. Il direttore Mariani appoggia invece i suoi allievi e rilancia chiedendo Palazzo Citte­rio, ottomila metri quadri vuoti appena più in là, al civico 12, ma destinati anch'essi al progetto Grande Brera. Il risultato è uno stallo che non aiuta né chi vorrebbe dare alla città un museo d'arte alla pari con i grandi d'Europa (magari non del Louvre sebbene il ministro Bondi ne sia convinto) né chi come gli studenti vedono nel progetto molti punti oscuri, su Facebook il loro appello.

La fine dei lavori – a questo punto dovrebbero iniziare l'anno prossimo a far partire i cantieri ma staremo a vedere – coincide con Expo 2015. Altro che 2012, sembra debba accadere tutto per il 2015 a Milano...

Foto | Flickr

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