Viale Gabriele D'Annunzio: ancora un incidente, tempo di dossi?

Stamattina non mi ha svegliato la radiosveglia fuori sintonia che gracchiava, bensì un concerto di sirene di ambulanze e vigili del fuoco che arrivavano in viale D'Annunzio per prestare i primi soccorsi agli automobilisti coinvolti nell'ennesimo incidente avvenuto su questa strada. Come si vede nella foto, una Punto ha invaso la corsia opposta centrando una 166.

Viale D'Annunzio, nei pressi della curva verso (o da, a seconda del senso di marcia) piazza XXIV maggio è disseminata di mazzi di fiori appesi agli alberi o alla recinzione del cantiere-palude-darsena: sono i segni più evidenti e tragici della pericolosità di quel tratto. L'asfalto vecchio, posato a lastroni, che quando piove diventa viscidissimo e l'imprudenza di molti, che scambiano quella curva per la parabolica di Monza, provocano scontri frontali o uscite di strada con rischio di tuffo nella darsena.

La frequenza degli incidenti è altissima, del tutto fuori dalla media delle strade milanesi. Non sarebbe ora di intervenire seriamente? Le prime misure che mi vengono in mente sono i dossi artificiali (sì sono odiosi, ma obbligano a rallentare) o delle telecamere di controllo della velocità (la paura di cacciare l'euro e perdere i punti della patente, spesso alleggerisce il piede sull'acceleratore) o forse un bel new jersey fra le due carreggiate... Boh non lo so, ma quale che sia la soluzione, non è più possibile rimandare.

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