Referendum a Milano per la destinazione dei soldi A2A

La consultazione per decidere che fare dei 65 milioni di euro che arriveranno dalla vendita delle azioni dell'azienda energetica.

Cosa fare dei 65 milioni di euro che il Comune conta di incassare dalla vendita del 2,5% di A2A, la multiservizi che opera su Milano e Brescia? Si sa che la giunta Pisapia ha intenzione di utilizzarli in interventi per migliorare l'efficienza energetica, in ristrutturazioni degli edifici scolastici oppure nella riqualificazione del parco Forlanini. Tutto assieme, però, non si può: 65 milioni non bastano. E allora come fare decidere?

A quanto pare il sindaco di Milano è deciso a buttarsi sulla strada della partecipazione popolare, indicendo un referendum in cui sarà chiesto direttamente ai milanesi di scegliere come utilizzare i fondi a disposizione: "Vogliamo lanciare un segnale forte di attenzione ai cittadini per rafforzare quel rapporto che secondo alcuni si è iondebolito, ma che credo continui a essere fiorente".

E così si è deciso per il referendum. Ma quando si farà? I tempi sono ancora un po' un'incognita, perché prima di prendere la decisione finale il Comune vuole sapere esattamente quanto incasserà da questa vendita. Il bando sta per essere ultimato e le azioni saranno collocate sul mercato entro il 19 maggio. Una data che fa subito pensare alle elezioni europee 2014 che si terranno di lì a poco e che sarebbe sicuramente la decisione più comoda.

Questo perché basterebbe aggiungere una scheda, un'urna e una postazione in più. E quindi costi ridottissimi e massima partecipazione popolare assicurata. La soluzione dell'election day il 25 maggio è quindi quella ideale, ma i tempi sono troppo ridotti ed è difficile che si riesca a fare tutto per tempo. In alternativa già si pensa di piazzare per la città gazebo nelle piazze per chiamare i milanesi a esprimersi. In questo caso, la data prescelta è quella del 2 giugno.

120070112-594x350

  • shares
  • Mail