Leggende milanesi: l'origine della colomba, come e quando nasce il dolce di Pasqua

Dieci vergini, il re Alboino e gli omaggi pasquali. Ecco come nasce la colomba di Pasqua

Le leggende milanesi narrano spesso anche di dolci delle festività nati in tempi talmente lontani che è praticamente impossibile sapere come davvero siano andate le cose. Questo vale soprattutto per la leggenda del panettone, che ha una miriade di versioni diverse, mentre la colomba, il tradizionale dolce di Pasqua, ha delle origini, per quanto sempre leggendarie, meno controverse.

Siamo nel VI secolo dopo Cristo, Milano è stata conquistata dal re longobardo Alboino da qualche tempo e già in città c'è la consuetudine di offrire doni, omaggi e regali al re in occasione della più importante festività cristiana. Bauli e gioielli, cibi pregiati e prodotti tipici dell'artigianato. E soprattutto dieci ragazze giovanissime e vergini, che i soldati portavano via dalle loro famiglie e che le serve preparavano per essere al massimo del loro splendore nel momento in cui il re le avrebbe incontrate.

L'incontro avvenne in un salone di pietra, dove già si trovavano i milanesi incaricati di portare i loro omaggi al re e i vari dignitari della corte. Tutti agghindati nei modi più eleganti secondo i canoni longobardi. La stessa cosa invece non valeva per il re Alboino, che vestiva con una semplice tunica bianca con dei pantaloni di pelle, e senza aver curato i propri capelli. D'altra parte, Alboino era prima di tutto un guerriero.

Prima di vedere le donne e i gioielli, il re volle assaggiare il cibo. Per quell'anno i milanesi avevano preparato un nuovo dolce, che ricalcava la ricetta tradizionale del dolce milanese da cui nasce anche il panettone, ma che era stato arricchito di mandorle tostate e granella di zucchero. Il fornaio gli aveva dato una forma di colomba, il simbolo cristiano della pace in onore della Pasqua.

Alboino ne fu conquistato, e subito decretò che si sarebbe impegnato a far rispettare la colomba come simbolo di pace. Dopo il cibo, vennero i gioielli, e dopo i gioielli, vennero il dono più atteso, le dieci vergini. Alla prima ragazza venne chiesto il nome, e questa cogliendo l'attimo propizio rispose: "Colomba!". Il re, divertito forse dall'astuzia della ragazza, fece la stessa domanda alle altre ragazze, le quali risposero in fila: "Colomba!". Alboino, in un impeto di compassione o forse solo sorpreso dal coraggio delle ragazze, decise di mantenere la parola e di liberare le ragazze. Da allora la colomba è il dolce tipico della Pasqua.

La_Ni_Colomba_Pasquale,_March_2011

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