Dati Ecopass: ma è servito o no? Numeri e incassi dal 2008 a oggi

ecopass dati definitivoNei commenti del post su cosa cambierà dell'ecopass nel 2010 - poco o nulla, almeno fino al 30 aprile - dottor-d, nostro affezionato lettore, ci ha chiesto di fare chiarezza e mettere in fila una volta per tutte qualche dato sul provvedimento del Comune, visto che non si riesce mai a capire se sia servito a qualcosa questo benedetto ecopass.

Partiamo però con un po' di storia, per inquadrare la situazione: l'ecopass parte il 2 gennaio 2008, due anni fa. Al tempo, se vi ricordate anche le campagne pubblicitarie del Comune, era proposto ai milanesi soprattutto come un provvedimento atto a ridurre l'inquinamento, secondariamente finalizzato a scoraggiare l'utilizzo dell'auto privata. Infine, era anche utile per far cassa, da investire nel trasporto pubblico.

Dopo il primo mese, a febbraio 2008, venivano tessute lodi al profeta del provvedimento, l'oggi silurato - proprio per l'ecopass! - Edoardo Croci, il quale spiegava che

"I risultati sono addirittura migliori delle aspettative perché il miglioramento è ormai stabile sia per quanto riguarda la riduzione degli ingressi che dei veicoli e si confermano le stime di riduzione delle emissioni di PM10 ed altri inquinanti"

e non solo...


L'effetto positivo di Ecopass ha portato anche ad un aumento della velocità dei mezzi pubblici. L'efficacia del provvedimento dipende anche dal fatto che è stato applicato in modo rigoroso per quanto riguarda concessioni di deroghe o esenzioni

Valutate da voi se le attese per le corse ATM siano diminuite o meno, da due anni a questa parte, e se il rigore sia poi stato tale - per fortuna ci fu un condono generalizzato per le prime multe. Ma al di là di questo, dopo il primo mese il Comune fornisce una prima infornata di dati:

nel mese di gennaio sono entrati nell'area Ecopass 376.531 veicoli, di cui 329.494 per il trasporto di persone e 46.170 per il trasporto di merci (...) Rispetto al periodo pre-Ecopass i veicoli in ingresso nell'area Ecopass sono diminuiti del 24,5%, con un calo dei veicoli commerciali del 26,4% rispetto a meno 24,2% di veicoli per il trasporto privato

e fin qui, ottimi risultati -24,5% di veicoli in ingresso nel centro, un'auto su quattro. Potrebbe essere un effetto dovuto al timore degli automobilisti, soprattutto in un periodo in cui si capiva poco delle multe e di come sarebbero state comminate. E in cui era difficile anche capire come pagare il ticket d'ingresso, volendolo fare - al tempo ci scrisse Valentina, raccontandoci di una piccola odissea.

A fine 2008, il Comune emette dati trionfalistici, ma leggermente fuorvianti: li trovate nel quote qui sotto e in questa pagina del Comune

RIDUZIONE DEL TRAFFICO
- 5.000.000 VEICOLI INQUINANTI NEL 2008 NEL CENTRO DI MILANO
Fonte: Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente – dati al 31 dicembre 2008

AUMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO
+ 10.000 POSTI DISPONIBILI NEGLI ORARI DI PUNTA
+ 1.300 CORSE PER TRAM E AUTOBUS
Fonte: ATM e Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente – dati al 31 dicembre 2008

AUMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO
+ 35.000.000 PERSONE CHE HANNO UTILIZZATO I MEZZI PUBBLICI NEL 2008
Fonte: ATM e Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente – dati al 31 dicembre 2008

RIDUZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI
- 14,4% INCIDENTI NEL CENTRO DI MILANO
- 14,2% INCIDENTI CON FERITI NEL CENTRO DI MILANO
Fonte: Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente – dati al 31 dicembre 2008

RIDUZIONE DELL’INQUINAMENTO
- 62 GIORNI DI SUPERAMENTO DEI LIMITI PER LE POLVERI SOTTILI NEL CENTRO DI MILANO.
(RISPETTO ALLA MEDIA DEGLI ULTIMI 6 ANNI)
Fonte: Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente – dati al 31 dicembre 2008

ecopass ha sì, avuto il merito di disincentivare l'utilizzo dell'auto privata in centro, e questo non lo si può negare, ma per quanto riguarda l'inquinamento? La salute, dovrebbe essere il principio su cui far muovere questo genere di provvedimenti. Un dossier pubblicato dai medici specialisti di Epidemiologia e Prevenzione - qui il pdf originale - bibbia italiana dell'epidemiologia, sbugiarda il Comune, già smascherato da Guido Harari in un pezzo del corriere che risale al 28 maggio 2009:

Dare i numeri, scientificamente parlando, è molto utile ma può anche essere pericoloso. Soprattutto se si parla di studi che tratta­no della salute dei cittadini, non sono con­dotti secondo gli standard internazionali e sono finanziati da denaro pubblico. Capita così che si vogliano trovare correlazioni di causa-effetto inesistenti, con forzature che possono dare spazio a strumentalizzazioni mediatiche ma che poco hanno a che fare con la scienza

nel concreto, due i dati contestati. "Venduto" a fine 2008 ai cittadini come capace di ridurre lo smog del 30%, l'ecopass sembrava la panacea di tutti i mali. Non si spiegava abbastanza chiaramente però, che quel -30% era un dato parziale...


Il Comune di Milano, a livello di marketing politico, ha puntato però moltissimo sulla riduzione dello smog, parlando di un meno 30 per cento (di solito senza spiegare che quella riduzione riguarda solo le emissioni di scarico delle auto e solo l’interno del­l’area Ecopass).

I calcoli dimo­strano invece che, consideran­do nel complesso la città, la ri­duzione sarebbe marginale, «pari allo 0,77 per cento». Seguono i risultati di uno studio pilota sull’Ecopass di Giovanni Invernizzi e Ario Ru­precht, che hanno fatto una se­rie di percorsi dentro e fuori l’area Ecopass con una centra­lina portatile.

Obiettivo: verifi­care se ci sono differenze tra dentro e fuori. I risultati «sug­geriscono che tale provvedi­mento non sia in grado di pro­durre variazioni apprezzabili nei livelli d’inquinamento»


Da -30%, fonte: Comune di Milano, a 0,77% - credo anche lì, col segno meno davanti - converrete che c'è una bella differenza, soprattutto perché un dato è "di parte", ovvero ci viene gentilmente offerto da chi ha tutto l'interesse a darcelo buono, ottimo, quel dato, e l'altro arriva da una fonte indipendente.

L'altro dato contestato al tempo, era il -2,5% dei ricoveri per malattie respiratorie. Non si trattava di uno studio scientifico, ma di un abstract presentato a un congresso, basato su una ricerca condotta all'Ospedale San Paolo, che metteva in correlazione ricoveri di bambini e smog. Chiosa Gianni Santucci sul Corriere, sempre a fine maggio 2009:

Quel la­voro non è però una ricerca scientifica, ma semplicemen­te un abstract presentato a un congresso. E diceva soltanto: meno smog, meno malattie (una relazione ormai assodata da oltre un decennio). A que­sto punto è accaduta una cosa strana: il capitolo dedicato a «effetti sulla salute» è sparito dal report definitivo su 12 me­si di Ecopass. Ultima nota: dal 2009 il Co­mune non pubblica più sul suo sito neanche le relazioni mensili, che servirebbero a in­formare i milanesi su come stia andando il ticket anti­smog

ed è vero, come si nota in questa pagina, sempre del sito del Comune. Altri dati affidabili, li riporta il Sole24Ore nel dicembre scorso. In bella mostra, una tabella con i giorni di superamento del livello di guardia delle polveri sottili: Milano, è decima in Italia, con 86 giorni l'anno oltre il limite.

Insomma: riassumendo, ecopass ha avuto un picco iniziale, seguito da un rapido assestamento, già nel primo semestre 2008, che ha visto ridursi gli effetti positivi, sia sul traffico, che sull'inquinamento. Agli effetti positivi sul traffico, hanno corrisposto effetti meno incisivi o quasi nulli sull'inquinamento. Ottimi invece gli incassi: tra multe e ticket, siamo, dati del 2008, sui 30milioni di euro l'anno - secondo alcune fonti - secondo altre, ecopass fa incassare al Comune circa 12milioni di euro l'anno: soldi che non bastano neanche a mantenere in piedi la baracca.

Vedremo che fine farà dopo il 30 aprile, visti anche i malumori in giunta, con la Lega che da sempre tifa contro il provvedimento.

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