Una tessera sconti per i giovani che dicono no ad alcol e tabacchi: al via lo studio



Milano come New York ha a cuore la salute del cittadino (che pesa sulle casse statali). Nella Grande Mela il sindaco Bloomberg ha vietato le sigarette ovunque e da pochissimo ha limitato anche l'uso del sale nelle cucine dei ristoranti newyorkesi. Bizzarrie a stelle e strisce, come se l'autodeterminazione non si esprimesse anche a tavola. Niente paura, la similitudine riguarda solo la possibilità di vietare certi comportamenti dannosi per la salute del cittadino.

A Milano l'oggetto della preoccupazione degli amministratori sono i cittadini minori, sempre più tabagisti e alcolisti (certo magari non cronici, ma comunque addicted) e dagli usi sessuali pericolosi. L'idea, bizzarra diciamolo, sarebbe quella di una tessera che darebbe diritto a sconti nei negozi, bonus per viaggi, cinema e libri ai giovani fino ai 25 anni che desistono dai vizi sopra elencati.

Ovviamente la prima domanda legittima è: come come verificare se i ragazzi mantengono questi sani propositi? L'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna non ha ancora una soluzione: "Ci stiamo lavorando. Pensiamo magari a un test per verificare che i ragazzi che aderiscono rispettino il programma per liberarsi dal vizio".

Foto by Flickr

Da questo punto in poi entrano in causa anche i social network, perché "si vuole arrivare ai giovani usando i loro mezzi di comunicazione. Qualcosa di simile al portale White space che avevamo già fatto sulla prevenzione alle malattie sessuali". Insomma sembra il delirio di un folle che ha capito che ai giovani bisogna parlare da giovani. Proponiamo inoltre, per i più virtuosi, l'istituzione di un Ambrogino d'Oro della virtù. Il vincitore avrebbe sicuramente di che vantarsene tra i banchi di scuola.

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