Inaugurazione Altra Sede Regione Lombardia: altre foto e mini-reportage

grattacielo altra sede della regione lo,bardiaPer tanto tempo sul Pirellone, simbolo del potere politico milanese, è spiccata una piccola madonnina. La richiesta fu del cardinal Montini che voleva che il punto più alto di Milano fosse provvisto della statua della Vergine. Se dal 1774 questo privilegio apparteneva al Duomo, la mania dell'altezza cominciata col boom economico (e di cui l'Expo sogna di essere emule) portò il grattacielo Pirelli, alias Pirellone, di 20 metri più vicino al cielo. Così nel 1960 la copia della celebre statua della Madonna venne posta in cima alla “fiaba verticale”.

Il nuovo grattacielo della Regione, che in un post precedente abbiamo ribattezzato “Formigone”, è ancora più alto, il più alto della nazione, il più grande, il più grosso, come a dire: una specie di soddisfazione fallica. Una soddisfazione che precedentemente avevamo goduto con l'albero di Natale di piazza Duomo.

L'attenzione a non sfatare il tabù mariano ha fatto sì che durante la costruzione di questa scintillante fortezza si abbia avuto l'accortezza di spostare verso l'alto una piccola riproduzione del simbolo di Milano, man mano che la costruzione ha raggiunto la vetta dei 161 metri. Secondo il superciellino Formigoni, la madonnina è un “simbolo religioso e civile di Milano e della Lombardia”.

pirellone bis
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Possiamo dire che, da un punto di vista più laico, essa rappresenta il potere monopolistico intaccabile di CL all'interno della della Regione Lombardia. La corsa verso il cielo del grattacielo più alto di Milano sintetizza bene l'assalto al potere di Comunione e Liberazione e dei suoi alfieri nella nostra regione, recentemente raccontato dal libro di Enrico De Alessandri “Comunione e liberazione assalto al potere in Lombardia”. Ma torniamo a noi.

Sabato 23 gennaio mi sono accodato alla fiumana di gente che ordinatamente faceva la fila per salire su quello che sarà il centro nevralgico del potere formigoniano, la sala dei bottoni della Regione Lombardia. Da tempo ogni giorno intere pagine dei principali quotidiani erano dedicate alla promozione del grattacielo. “Scopri la tua nuova Lombardia” diceva lo slogan. “Sei tu a scegliere il nuovo nome”.

Questo è il leitmotiv della propaganda formigoniana. Saremo noi anche a scegliere di far diventare Renzo Bossi Assessore allo Sport? "Perché non proporre “Craxi”, invece di “Altra Sede?” suggeriva un lettore di Repubblica.it. Grande, grosso e costato (a noi) tantissimo, anche in marketing.

Difficile immaginare un evento più pubblicizzato dell'apertura del Pirellone bis, l'unico modo per non saperlo era fuggire in Alaska ed emulare Christopher McCandless. Durante l'attesa acrobati ed un'orchestra hanno allietato la fila.

La gente, per avventurarsi sul palazzo di vetro, era stoicamente disposta ad affrontare il freddo: giovani, coppie di anziani, famigliole con prole in gita dai paesi limitrofi. Come un Sabato del Villaggio, solo che ai piedi di un futuristico palazzo di vetro che avrebbe fatto godere Ballard.

Naturalmente non si può girare a piacimento, tutti gli uffici sono ancora da costruire. Si sale al terzo piano poi dritti verso il terrazzo. Al trentacinquesimo e trentaseiesimo piano ci saranno gli uffici da cui Formigoni dominerà la città, più in alto – si dice – spazi pubblici.

pirellone bis
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La piazza, la terrazza e il belvedere del grattacielo, lassù al 39esimo e ultimo piano, saranno aperti 24 su 24

è una dichiarazione di Formigoni che riporta il Corriere della Sera di Sabato.

La lunga ombra che genererà sarà invece l'ipotesi di alcuni reati dalla concussione, alla corruzione, dalla turbativa d'asta alla truffa, alle false fatturazioni. Inutile dire che è stata l'onnipresente Impregilo ad occuparsi della costruzione. Intanto domenica si è svolta l'annuale Vertical Sprint, che ha apertola stagione di questa bizzarra disciplina che è la corsa sui grattacieli.

Quest'anno gli atleti hanno dovuto sudare il doppio delle camicie in quanto sono saliti sia sul Pirellone che sul Pirellone bis. Il tempo? 7'45 per Thomas Dold, vincitore della gara maschile, 9'58 per Daniela Vassalli nella gara femminile.

Chi vuole visitare il grattacielo ha tempo fino al 31 gennaio, dalle 10.00 alle 19.00. Se potete, evitate i fine settimana.

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