Milano Vive: 1974, il libro oggetto di Dante Bighi su Milano

milano vive dante bighi

Io lo so che a voi il nome Dante Bighi dice poco o nulla, ma fidatevi: quell'uomo, è un genio. Come sono arrivato a questa conclusione? Semplice: un amico, dopo aver aiutato il padre a traslocare, passa a cena da me. Ha con sé un libro che gli sta spaccando la schiena: sì, perché pesa una quindicina di chili, ha la copertina di vetro, e delle dimensioni assurde, un metro di lunghezza e 35cm di larghezza.

Il volume - più giusto sarebbe dire: libro oggetto - si intitola Milano Vive. Questo amico che si è spaccato la schiena, me lo regala. Lo stavano buttando via, il padre traslocava, e sarebbe finito in un cassonetto, magari con la copertina strappata - in fondo, è di vetro - nella differenziata, e il resto nella carta. Sarebbe stato un errore grossino. Di più: un sacrilegio.

Io e il mio ottimo amico indaghiamo un po': e scopriamo che Dante Bighi non è proprio un signor nessuno, anzi. E' stato uno dei più importanti grafici pubblicitari degli anni sessanta, e che, a un certo punto ha realizzato dei libri incredibili, che per me si possono affiancare a quelli in metallo di Munari, o a quelli futuristi, in quanto a sfida delle convenzioni e capacità di scardinare la naturalezza con cui vediamo certi oggetti. Bé, uno di quei libri, ce l'avevamo sul tavolo...

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

Il libro si intitola Milano Vive, e risale al 1974: cerchiamo qualcosa di più su google, e scopriamo dell'esistenza del Centro Studi Dante Bighi, una fondazione che a Copparo, il paese in provincia di Ferrara in cui Bighi era nato nel 1926, si occupa di gestirne l'eredità. Bighi è morto nel 1994, a Milano. Gli scrivo istantaneamente, chiedendo lumi sul volumoso volume, il lunedì mattina: e viene fuori una storia incredibile.

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

Mi risponde Maurizio Bonuzzi, disponibilissimo architetto, nonché Responsabile Dipartimento di Comunicazione e Programmazione del Centro:


Il libro MILANO VIVE fu realizzato in due momenti il primo nel 1974, in tiratura di soli 2000 esemplari, dimensioni 35 cm x 100 cm verticale con copertina in vetro Bormioli rilegato a mano (vero capolavoro, sotto tutti i punti di vista) e successivamente nel 1983 rieditato dalla Poligrafica Boroni di milano in tiratura sconosciuta. Quest’ultimo dimensioni 25 cm x 30 cm carta e copertina rigida con cofanetto. Entrambi capolavori. Il secondo, seppur commerciale, non ha codice ISBN e nemmeno editore. Tutti i diritti sono dello Studio Dante Bighi (ormai scomparso). Non esiste nemmeno un prezzo di copertina perché il Bighi era solito realizzare queste opere per poi donarle ad amici, colleghi, e artisti del circuito a cui apparteneva.

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

Un uomo che realizza meraviglie del genere, in duemila copie. Per regalarle al suo giro di amici: per me, è un genio. Perché voi dovreste vederlo, che cos'è questo libro: le foto che vedete nella gallery rendono l'idea solo lontanamente. Parte una serrata corrispondenza tra me e Bonuzzi, da cui viene fuori una specie di intervista, la trovate qui sotto,

Dante Bighi si è trasferito a Milano negli anni '60. Un periodo di fervore creativo, per la grafica pubblicitaria e per il design, irripetibile. Non solo grafica e design ma anche architettura, teatro, e cultura artistica in genere. Ha progettato il marchio di Camera di Commercio di Ferrara, ha lavorato ad alcune applicazioni del marchio PAM supermercati, ha progettato il marchio dell’Università Bocconi di Milano, alcune applicazioni del marchio Touring Club Nautica, progetto del marchio Provincia di Ferrara, Milano Assicurazioni, Illy caffè la sua opera maestra, applicazioni e campagne pubblicitarie per Phonola, e metropolitana di Milano, nonché disegno del marchio della Domenica Sportiva -ds- per conto della RAI, ed il marchio per il periodico di cultura milanese D’ARS. E’ stato consulente all’immagine di alcune campagne pubblicitarie per Pozzi Ginori, IBM, Alitalia, Miralanza solo per citarne alcuni.

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

E’ un'eresia affiancarlo a Bob Noorda?

Io direi di no... Non è eresia ma non è nemmeno corretto. Bob Noorda fu il maestro il fondatore della comunicazione e dell’immagine coordinata per le aziende, lui è un minore. Se Bob Noorda si confronta con Armando Testa, Dante Bighi si confronta con Dino Villani, Michele Provinciali, fondatore della rivista Imago. Infatti Dante Bighi si inserisce in quella che si chiama la seconda scuola milanese del design.

Che Milano incontra Bighi quando vi si trasferisce da Castiglione Olona?
Corretto. Dante Bighi si trasferisce da Castiglione Olona dove lavorava nell’Ufficio Propaganda della Mazzucchelli materie plastiche, dopo aver vinto un importante concorso di Pubblicità Artistica presieduto da Dino Villani. A Milano apre il suo studio in corso Sempione.

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

Che testimonianze ci ha lasciato a riguardo, oltre ai libri, come chiaramente Milano Vive?

Oltre ai libri Milano Vive, India Prega, Amerigo Vespucci, di grande formato ne ha progettati e realizzati tanti di piccola dimensione, a esempio I Moai, ma non minore importanza, esempio La Pianura, stupendo elogio alle sue terre con foto di Luciano Ferri e testi di Filippo De Pisis. Poi ancora una stupenda villa, chiamata Villa Bighi, di linguaggio modernista. Da lui disegnata per i suoi ritorni di fine settimana a Copparo. Inoltre una collezione di importanti opere del novecento tra cui Fontana, Cristo, Rotella, Rambelli, Warhol in numero di cento pezzi unici attualmente custoditi nella torre del Comune di Copparo. E la sua produzione personale di importanti Teche e Spremute realizzate nel secondo periodo della sua vita quando ha aderito al manifesto del Nouveaux Realisme fondato dal suo amico Pierre Restany

Leggo che Dante Bighi ha viaggiato moltissimo, un breve estratto delle sue peripezie, si trova su Wikipedia: Nepal 1971- Brasile 1971- Perù 1972- New York 1975- Isola di Tonga 1972- Sud Africa 1973, 1974- Pakistan 1975, 1976- India 1971, 1975, 1976, 1977, 1978, 1980, 1981- Nord Europa a bordo dell’Amerigo Vespucci 1979- Isola di Pasqua 1985- Cile 1985- Circolo Polare Antartico 1990. Nonostante abbia girato il mondo, ha dedicato le sue produzioni di libri oggetto a due luoghi: l'India e Milano, e poi a un mezzo di trasporto che nei luoghi ti ci porta in una maniera quasi mitologica, degna di Ulisse, la nave scuola Palinuro e la Amerigo Vespucci. C'è un motivo particolare dietro questa scelta?

Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive
Dante Bighi: Milano Vive

Dante Bighi era amico dell’Ammiraglio Benedetti nonché portatore di cultura nel mondo e foto reporter per la Marina Militare. Nei viaggi fatti per mare era imbarcato come ospite illustre della Marina. Negli altri viaggi per i continenti: India, Asia, America era spinto dalla sua curiosità e sete di sapere. Doveva realizzare un grande progetto naufragato prematuramente dal titolo VIAGGIO DEL TROPICO DEL CAPRICORNO assieme ai più grandi artisti europei degli anni ’70.


Che cosa puoi raccontarci della genesi di Milano Vive? Un libro pazzesco: un metro per 35 cm, con la copertina in vetro, peserà 15 kg
Narra, attraversa la ricerca del dettaglio ossessivo delle immagini il dettaglio ossessivo della città. Della Grande Milano, della forza propulsiva, dei suoi paesaggi urbani verticali, della energia che sprigionava in quel periodo di grande fervore. Un reporter urbano. Un curioso che arrivava dalla provincia e voleva conoscere qualsiasi cosa della città. Elogiandone anche la grande economia in arrivo. I grandi nomi delle prime industrie di pvc, di prodotti di sintesi, di ceramiche e di vetro. Infatti la copertina in vetro fu realizzata presso la fabbrica della Bormioli ( hai presente i vasetti che usano tutte le massaie per la conserva e la marmellata con tappo color oro?). Realizzato numero per numero. Tiratura 2000 copie dalla poligrafica Baroni di Milano.

Mi dicevi che vorreste fare una mostra a Milano... c'è qualche notizia certa a riguardo?
Solo chiacchiere e distintivi. Mille contatti con vertici AIAP. Tante parole e interessamenti ma nulla ancora lungo il percorso.

Speriamo riescano a portarla dalle nostre parti, quella mostra, intanto date un'occhiata al sito della fondazione. C'è di tutto e di più.

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