Affitti in nero a Milano: una tendenza in aumento?



Lo so la domanda è faziosa. Molti di voi abitano in appartamenti affittati a nero, magari sottoscritti con una scrittura privata, assolutamente illegale e priva di effetti giuridici. Di recente una mia cara amica è incappata in uno di questi affittuari senza scrupoli. Coppia milanese sui 60, distinta. Le proponevano l'affitto di un ampio bilocale in zona Viale Monza-Gorla al prezzo di 650 euro da dividere con una coinquilina. Nello stesso stabile, il secondo di un appartamento affittato a studenti. Io stesso visionai, non molto tempo fa, un bilocale carinissimo in via Cadore, ad un buon prezzo. Peccato che la proprietaria, dottore praticante in un ospedale milanese, si era dimenticata di dirmi al telefono che l'affitto non prevedeva una registrazione.

Niente tasse da pagare, Irpef, addizionali, bolli, etc, etc. Un bell'affare per i proprietari di immobili senza scrupoli. Speculazioni di questo tipo sono soprattutto a danno di studenti. Sul Portale Studenti.it un'interessante intervista ad un capitano della GdF:

Ho visto appartamenti che non dovevano neanche essere affittati per carenze igieniche o di semplice abitabilità. Mi sono rimasti impressi i casi di alcuni padroni di casa che oltre all'affitto delle camere includevano spese "extra" come il semplice utilizzo della doccia che veniva a costare fino a 50 € in più al mese o 20€ a settimana per l'uso della cucina anche solo per chi voleva farsi il caffè la mattina.

Casi limite. Però entrano in gioco fattori come trasparenza, equità nei rapporti umani, tutela legale, etc, etc. Vogliamo sentire la vostra esperienza. Il nostro obbiettivo è quello di far emergere una realtà sommersa che, a quanto pare, ha delle dimensioni colossali.

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