Weekend fuori porta - Il fascino di Castell'Arquato, dove è bello sposarsi

Castell'Arquato
La gita fuori porta di questo weekend ci porta a scoprire un luogo magico con un'atmosfera fiabesca. Ci dirigiamo a sud in provincia di Piacenza, in una terra famosa per i vini e per la buona cucina. Raggiungiamo le prime colline della val d'Arda, per incontrare il borgo medioevale di Castell'Arquato.

Arroccato lungo una collina, il paese di Castell'Arquato domina il passaggio della valle del torrente Arda. Il centro storico sembra essere rimasto intoccato dallo scorrere dei secoli. Le origini si perdono nella notte dei tempi e sembrano molto difficili da ricostruire. Facilmente risalgono al periodo preromano, sebbene sono evidenti le tracce di un castrum militare.

L'atmosfera di Castell'Arquato è particolarmente suggestiva, tanto da suggerire romantiche passeggiate a coppie di innamorati. Ma non è tutto. In questo paese è previsto una particolare accoglienza dedicata a coloro che sognano una location perfetta per il giorno "più bello", quello del matrimonio. Castell'Arquato offre infatti numerose opportunità per chi decide di sposarsi in loco, sia con rito religioso che con rito civile, oltre alla splendida cornice è possibile approfittare di una ricca tradizionale culinaria per meravigliosi banchetti, cosa che (matrimoni a parte) piace anche per le nostre gite.

Come nella tradizione dei borghi medioevali, Castell'Arquato è un paese a misura d'uomo dove è possibile scoprire angoli suggestivi e monumenti storici semplicemente passeggiando per le anguste strade cittadine. Nei dintorni però domina anche la natura, una sosta è meritata dalle Antiche Terme di Bacedasco, un tempo il parco naturale più grande di Europa che rappresenta un piccolo paradiso con fonti di acqua curative note per le proprietà terapeutiche.

La visita a Castell'Arquato non può esimersi da una sorta enogastronomica. Il paese infatti fa parte della zona dei Colli Piacentini, una zona DOC per la produzione dei vini, dove si lavora il Gutturnio, la Bonarda, la Barbera e l'Ortrugo, ma il vino più tipico è il Monterosso, scelta immancabile per innaffiare le pietanze offerte da ristoranti e trattorie del borgo.

Raggiungere è molto semplice. Si percorre la A1 fino a Fiorenzuola, una volta usciti dall'autostrada si seguono direttamente i cartelli per il borgo.

Foto | Flickr

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