I migliori film su Milano

Elenco incompleto dei migliori film su (o ambientati a) Milano. Non in classifica.

a:2:{s:5:"pages";a:5:{i:1;s:0:"";i:2;s:63:"Totò, Peppino e la... malafemmina. Camillo Mastrocinque (1956)";i:3;s:50:"Il ragazzo di campagna. Castellano e Pipolo (1984)";i:4;s:48:"Fame Chimica. Antonio Bocola e Paolo Vari (2003)";i:5;s:30:"Altri film ambientati a Milano";}s:7:"content";a:5:{i:1;s:2050:"Quali sono i migliori film su Milano? O che almeno siano ambientati in città? Nell'ultima categoria ne rientrano una marea, per cui non è così facile destreggiarsi tra le centinaia di titoli. Tra questi, ci sono ovviamente anche i film che non hanno in Milano solo l'ambientazione, ma anche una protagonista importante della pellicola. E poi non può mancare un breve elenco dei poliziotteschi anni '70 a Milano, i vari Milano odia, Milano rovente, Milano violenta. Un film che, parere personale, va assolutamente visto è Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. Film di oltre cinquant'anni fa e che quindi può risultare un po' pesante, ma vedere la zona Bovisa dell'epoca vale la sforzo. Piccolo appunto: l'ordine dei film è sparso, questa non è una classifica.

Rocco e i suoi fratelli. Luchino Visconti (1960)

Ispirato al romanzo Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori. "Alla morte del padre, Rocco Parondi, un ragazzo lucano, su iniziativa di sua madre, raggiunge insieme a lei e ai suoi fratelli, Simone, Ciro e Luca, il loro fratello più grande, Vincenzo, emigrato già da qualche tempo a Milano, nella speranza di cambiare vita. Al loro arrivo scoprono che Vincenzo sta festeggiando il suo fidanzamento con Ginetta, anche lei figlia di emigrati lucani, ma ormai già ben inseriti a Milano".

Milano Calibro 9. Fernando di Leo (1972)

Uno dei tantissimi film del filone poliziottesco (spesso denigrato, ma molti meritano davvero) che invase gli anni '70 e di cui parecchi sono ambientati in città. "Il film è il primo capitolo della trilogia del milieu del regista. Il titolo della pellicola è quello di un'antologia di racconti di Giorgio Scerbanenco: l'idea del pacco bomba e dello scambio dei pacchi è tratta da Stazione centrale ammazzare subito e le caratteristiche del personaggio di Ugo Piazza sono, invece, riferimenti ai racconti Vietato essere felici e La vendetta è il miglior perdono".

";i:2;s:931:"

Totò, Peppino e la... malafemmina. Camillo Mastrocinque (1956)

La scena di Totò e Peppino alle prese con il vigile milanesotto è un classico definitivo, ragion per cui merita di essere annoverato tra i film milanesi anche se non è interamente ambientato da queste parti. "Antonio Caponi e suo fratello Peppino vivono nelle campagne di Napoli. Sono possidenti terrieri, campagnoli sempliciotti e di scarsa cultura: Antonio, il primogenito, è spendaccione e donnaiolo, spesso a danno del più giovane, il sottomesso e avaro Peppino. Entrambi sono alle prese con il ben più ricco mezzadro Mezzacapa ai danni del quale combinano, puntualmente, qualche birichinata. Gianni, l'aitante figlio della loro sorella Lucia, nel corso dei suoi studi di medicina a Napoli si innamora di Marisa, prima ballerina di avanspettacolo. Per amore il giovane decide di seguirla a Milano, all'insaputa del resto della famiglia".

";i:3;s:846:"

Il ragazzo di campagna. Castellano e Pipolo (1984)

La Milano degli anni '80, monolocali microscopici, yuppies e tentati suicidi nel Naviglio. "Artemio è un contadino che vive a Borgo Tre Case, un piccolissimo paese della campagna pavese, abitato principalmente da anziani, e dove l'unico passatempo è osservare il passaggio dei treni. Abita in una grande casa con l'anziana madre, che vorrebbe tanto vederlo sistemato con Maria Rosa, l'unica ragazza del paese, innamorata (non ricambiata) di lui. Arrivato al giorno del suo 40º compleanno, Artemio si rende improvvisamente conto di non avere mai realmente vissuto una vita "normale", di non essere mai uscito dal paese, e di non voler continuare a fare il contadino per il resto della sua vita. Decide quindi di lasciare tutto e di tentare la fortuna, partendo per Milano".

";i:4;s:863:"

Fame Chimica. Antonio Bocola e Paolo Vari (2003)

Magari non sarà un capolavoro, ma all'uscita aveva fatto parecchio parlare per la rappresentazione non caricaturale e abbastanza corretta degli zarri milanesi e della vita di piazza e in periferia. "Claudio si ammazza di lavoro in una cooperativa a ritmi esasperati, per portare a casa qualche soldo, ma si sente totalmente insoddisfatto e senza alcuna prospettiva per il futuro; Manuel lavora come gommista, ma di fatto il suo business è lo spaccio, che gli fa guadagnare un bel po' di soldi e il rispetto degli zarri del quartiere. Manuel rappresenta il prototipo dello zarro metropolitano e in piazzetta è lui il capo. L'amicizia tra i due giovani si incrina a causa di una ragazza, Maja, la bella amica d'infanzia di Claudio, che vive a Londra ed è tornata per alcuni giorni in città".

";i:5;s:1186:"

Altri film ambientati a Milano

In ordine rigorosamente sparso:

Miracolo a Milano, film del 1951 diretto da Vittorio De Sica

Vallanzasca - Gli angeli del male, film del 2010 diretto da Michele Placido

Milano violenta, film poliziottesco italiano diretto da Mario Caiano nel 1976

Milano rovente è un film del 1973, diretto da Umberto Lenzi

Milano odia: la polizia non può sparare è un film del 1974, diretto da Umberto Lenzi (considerato uno dei più violenti del filone)

Milano trema: la polizia vuole giustizia è un film poliziottesco del 1973 diretto da Sergio Martino

Le cinque giornate, film del 1973 di Dario Argento con Adriano Celentano

Teorema, film del 1968, scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini ambientato in una villa borghese in zona San Siro

La classe operaia va in paradiso, film del 1971 diretto da Elio Petri

Milan Street";}}

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: