Vasco a Milano per ben 8 date al Mediolanumforum

Vasco ti vogliamo bene. Per questo motivo vogliamo che una scena come quella ripresa sopra non si ripeta più. Andare al massimo comporta dei rischi, ne siamo consapevoli. E se cadere fa parte della vita, bisogna ammettere che una caduta di audience ai suoi concerti è un evento a dir poco improbabile. Scommetterei più sulla fine del mondo nel 2012, che non su un solo biglietto di un concerto del Blasco invenduto.

Partenza domani e poi repliche, sabato, l’11, il 12, il 15, il 16, il 20 e il 21. Per i biglietti, se non ci avete pensato prima, sappiate che sul sito Ticketone c'è ancora qualche disponibilità di biglietti, generalmente da 43 a 66 euro.

Il rocker maledetto di Zocca è inossidabile e il parallelismo con la vicenda "stupefacente" di Morgan è inevitabile. Lui, a differenza del maudit monzese, non si è mai fatto fagocitare dai mass media. Ha avuto crisi, come quando è stato arrestato per detenzione di cocaina, con una condanna di due anni, poi scontata con la condizionale. Ma ne è sempre uscito a testa alta, sul filo del rasoio, sempre.

Il concerto nei Palasport prevede due ore con una scaletta di trenta brani (fino ad ora ne ha scritti 145), la gran parte presenti nella sua antologia, Tracks 2. In scaletta sono annunciati pezzi studiati appositamente per lo show al chiuso, meno blas(c)onati, che faranno la felicità dei fan storici. Pezzi come La nostra relazione (del primo album "Ma cosa vuoi che sia una canzone") e Ieri ho sgozzato mio figlio, Anima fragile, Deviazioni, Gli angeli, Un gran bel film. E ancora si annunciano Sally, Dillo alla luna, Incredibile romantica e Una canzone per te. Una cosa è certa: può non piacere, ma la sua musica è l'unico collante che accomuna due generazioni di italiani. Onore al Blasco.

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