A Milano si viaggerà a 30 all'ora in tutto il centro storico

La politica per la mobilità della giunta Pisapia si arricchisce di un nuovo tassello.

Il limite di velocità nel centro storico di Milano sarà di 30 all'ora. Non si tratta più delle isole ambientali e delle vie ad andamento ridotto che hanno iniziato a fare la loro comparsa, perché il provvedimento varrà per tutta la cerchia all'interno dei bastioni e sarà estesa anche ad altre zone della città. Il piano per la mobilità che sta nettamente caratterizzando il lavoro della giunta Pisapia (car sharing, bike sharing, zone pedonali, Area C, mezzi pubblici notturni, piste ciclabili, ecc.) si arricchisce così di un nuovo tassello, sempre con l'obiettivo di arrivare a rendere Milano una città a misura d'uomo. O almeno, un po' più a misura d'uomo.

Il tutto seguendo l'esempio di quelle metropoli europee che hanno già da qualche tempo preso un simile provvedimento e imitando in questo Parigi, che sta muovendosi per arrivare ad avere il limite di 30 all'ora in tutta la città (per il momento la cosa è limitata alle strade del centro). Spiega il sindaco Pisapia: "Avere una città sempre più sicura e vivibile per tutti, per i più piccoli e per gli adulti, per pedoni, ciclisti e anche per chi usa altri mezzi di trasporto. Sarà possibile respirare un'aria sempre più pulita e riscoprire le bellezze di Milano".

Quando entrerà in vigore il provvedimento? Ovviamente il limite massimo è il solito Expo 2015, ma l'obiettivo è di avere il nuovo limite fissato tra la fine di quest'anno e l'aprile 2015. Nella cerchia dei navigli si andrà quindi a 30 all'ora, ma il progetto in futuro riguarderà anche zone esterne al centro, in cui c'è bisogno di ridurre gli incidenti e di rendere il traffico più fluido, cosa che, secondo gli studi, il limite più basso rende possibile. Con l'idea finale di una città a 30 all'ora ovunque tranne che nelle grandi arterie di scorrimento. Per il momento, però, si partirà dal centro, con una nuova segnaletica che non si limiterà a esporre ben visibile il numero "30", ma che indicherà gli altri accorgimento necessari per gli automobilisti che attraverseranno un centro che, d'ora in poi, sarà a "pedonalità privilegiata".

Contenti i commercianti, che pensano che in questo modo gli automobilisti avranno più possibilità di vedere i negozi; contraria l'opposizione, che con il capogruppo di Forza Italia spiega: "È un'ennesima vessazione. La giunta dovrebbe piuttosto occuparsi di far rispettare di divieti che esistono. Sarebbe più utile fare isole pedonali circoscritte in zone in cui ha senso liberare le strade dalle auto".

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