Ma davvero Torino è meglio di Milano?

Un post ad alto tasso di campanilismo.

Per lunghi anni Milano è stata la Milano da bere, la metropoli unica del nord Italia, l'unica città che un po' ricordava le capitali europee per vivacità economica, mondana e culturale. A un centinaio di chilometri di distanza c'era invece Torino, la città della Fiat. Che già definire città o metropoli, per molti, era già un complimento eccessivo, era semmai "un paesone", "una grande cittadina di provincia". Trattata con sprezzo dai milanesi.

Le cose negli ultimi anni sono cambiate davvero molto, e all'origine di tutto ci sono le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006 che hanno dato una botta di vita a una città che è cresciuta (a livello di offerta, la popolazione rimane comunque al di sotto del milione di abitanti) esponenzialmente e che si è anche dotata dell'imprescindibile metropolitana.

E così, se a Milano c'è il Salone del Mobile con annesso Fuorisalone, a Torino c'è il Salone del Libro con annesse feste. Se a Milano ci sono i Navigli o l'Isola (adesso magari Lambrate), il quartiere cool del momento di Torino è San Salvario. Se a Milano ci sono le grandi mostre a Palazzo Reale, a Torino rispondono con quelle alla Palazzina delle Belle Arti (e non solo, ma lì ho visto una bellissima mostra di Degas nel 2012). E mentre a Milano la vivacità culturale langue non poco, a Torino la situazione sembra andare in direzione opposta.

In più, in tanti fanno notare come la struttura urbanistica di Torino (vialoni perpendicolari) la renda molto più vivibile e percorribile, come il Po la renda molto più affascinante, come ci sia un'apertura maggiore laddove a Milano ci si sente soffocare. Last but not least (proprio per niente) a Torino le case costano grosso modo la metà, così come gli eventi e i ristoranti. E quindi? È vero che Torino è ormai la destinazione privilegiata tra le grandi città del nord?

Diciamo che per Milano sono tempi duri. A vantaggio della nostra città, detto da milanese, rimane un fascino maggiore dove Torino invece risulta molto più austera; rimane una dimensione internazionale (ma lontana da altri esempi europei) che Torino ancora non si è data; rimane la capacità di essere in grado di fare tendenza. Ma si tratta di poca roba, tutto sommato. Se oggi come oggi dovessi decidere in che metropoli del nord Italia rinascere, probabilmente sceglierei Torino. La speranza è che Milano sappia rialzare la testa. O che l'alta velocità e alcuni esperimenti come il MiTo portino a una sorta di "fusione" delle due metropoli.

Gran_madre_torino

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