La M4 di Milano slitta al 2021?

E intanto si cerca di capire come ridurre l'impatto dei cantieri durante Expo 2015.

La linea 4 della metropolitana di Milano, la Blu, avrebbe dovuto essere pronta per il 2015, in tempo per l'Expo, ma già subito si era capito che la cosa non era assolutamente fattibile, non appena i primi ritardi hanno iniziato ad accumularsi. Si è allora passati al piano B, che prevedeva due sole fermate (Linate e Forlanini Fs) costruite giusto giusto in tempo per l'esposizione universale in modo da dare la possibilità ai turisti di arrivare dall'altra parte di Milano prendendo solo la metropolitana.

Niente da fare anche in questo caso: mancando un piano C, ci si è però ritrovato con l'imbarazzante interrogativo: far procedere i cantieri con il rischio di avere una città sottosopra proprio durante l'Expo, o chiudere tutto e rimandare la Metro 5 ancora una volta? La risposta sembra essere la seconda: un provvedimento che ricorda un po' la celebre polvere sotto il tappeto, ma che almeno eviterà di mostrare una Milano in pieno caos cantieri.

Si interverrà quindi solo in zone e cantieri meno delicati, meno centrali, evitando Sant'Ambrogia e San Babila, Washington e Solari; ma lavorando invece al capolinea di San Cristoforo e in zona Argonne-Susa. Ma questa decisione, ovviamente, fa sì che la nuova data di fine lavori slitti ulteriormente, e c'è chi parla addirittura del 2021 prima di poter vedere la Blu funzionante. Non ci sarebbe poi troppo da stupirsi se questa scadenza venisse ulteriormente allungata.

Il problema sono anche i soldi, mancano 60 milioni all'appello e vanno trovati tra banche e altri privati. Soldi che poi non potranno che aumentare, dal momento che si dovranno pagare le imprese costrette a restare ferme in attesa che l'Expo passi e che poi dovranno essere pagate per recuperare il tempo perso con uomini e mezzi in più.

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