Il successo del car sharing a Milano

E intanto si pensa di estendere il servizio al di là dei confini cittadini.

In principio fu GuidaMi, primo operatore di car sharing a Milano gestito da Atm. Si parlò di successo, con circa 6mila iscritti totali, ma si trattava di numeri destinati a venire polverizzati con l'ingresso degli operatori privati. A partire da Car2Go, entrata nel mercato ad agosto 2013 e che oggi consta di 70mila iscritti, con una media di 25mila nolleggi a settimana per la sua flotta di 600 smart che entro la fine dell'anno saliranno a 800.

Pochi mesi dopo, a dicembre 2013, fu la volta di Enjoy, operatore di carsharing gestito da Eni che in breve tempo divenne ancora più popolare di Car2Go, grazie al prezzo inferiore (25 centesimi invece di 29), al fatto che non serve ritirare una tessera per poterla utilizzare e all'iscrizione gratuita (sono 19 euro per Car2Go). Risultato? 100mila iscritti in pochi mesi, con 700mila noleggi all'attivo.

L'ultimo arrivato è invece Twist: che ha soli tre mesi dal lancio può già contare su 12mila iscritti, che dovrebbero raggiungere quota 50mila entro la fine dell'anno. Se ne vedono in giro ancora poche, in effetti, e non c'è stata una martellante campagna promozionale come negli altri due casi. Le Volkswagen Up! dovrebbero però aumentare drasticamente a partire da questa settimana, raggiungendo quota 250, per poi salire a 500 veicoli entro ottobre.

Un successone, insomma, tanto più che secondo alcuni calcoli ogni vettura noleggiata ne toglie circa 12 private dalla strada. Tanto che adesso l'assessore Maran sta pensando di estendere il servizio oltre i confini cittadini, in modo da togliere gli ingorghi anche dalle tangenziali.

Enjoy: quanto costa

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