Rispondere al telefono in bicicletta costa caro, la multa di Milano

Poliziotti in bici

Mentre il Paese discute sul rispetto delle regole, per via delle liste elettorali presentate fuori tempo massimo a Roma o irregolari a Milano, c'è chi viene multato in maniera esemplare per aver risposto al telefono in bicicletta. Notizia che potete leggere sul Corriere di ieri, Giorgio Fedocci, un manager "ecologico" che si reca al lavoro in corso Venezia a pedalate si è visto comminare una multa di 300€ per aver fatto un tratto di strada telefonando e per aver bruciato a detta dei vigili un rosso.

Al di là di non aver rispettato il semaforo, cosa che ha già chiarito di voler contestare perché non vera, il signor Fedocci deve solo comprarsi un auricolare (20€) o un dispositivo bluetooth per rispondere al cellulare mentre usa il suo mezzo preferito, tutto qui. Avrebbe risparmiato 150€ (la multa per il telefono) e i punti della patente che gli hanno tolto. Infatti secondo il codice della strada ha torto come è stato ampiamente discusso su mobileblog ancora a giugno 2008.

Che poi sia facilissimo trasgredire (vedi foto) è un altro discorso, io stesso durante la domenica a piedi ho trovato naturale rispondere al telefono mentre ero in bicicletta e ho dovuto pensarci due minuti prima di fermarmi! Il mio promemoria personale per evitare infrazioni è un ricordo di Dublino nei Novanta: vidi un ciclista multato dalla polizia locale perché stava ascoltando musica con le cuffie... Una distrazione pari e uguale a conversare con qualcuno con una sola mano sul manubrio.

Foto | Polizia a Chicago, swanksalot by Flickr

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