Inquinamento in Lombardia: le centraline poco affidabili e il caso sulla trasparenza delle informazioni



Il caso delle centraline che rilevano l'inquinamento a Milano è su tutti i maggiori quotidiani. Secondo le verifiche di qualità condotte dal Joint reserch center, il centro di ricerche della Commissione europea, i sensori dell'Arpa hanno spesso misurato livelli di smog inferiori a quelli registrati dai tecnici europei. Anche Carlo ci ha fatto un post.

I report della Commissione europea sono stati redatti a partire dal novembre 2006, un lavoro frutto di un accordo tra Commissione e Regione Lombardia. Peccato che i risultati sarebbero stati nascosti, poi recuperati grazie alla Battaglia per la trasparenza dell'Associazione Genitori antismog con un accesso agli atti e poi un ricorso al Tar.

Proprio qui sta il punto, soldi spesi per una ricerca e mai divulgati, se non grazie al caparbio lavoro di un'associazione. Formigoni difende a spada tratta le centraline Arpa: "Tra i suoi dati e quelli europei c'è perfetta identità di vedute. Si è rilevato un solo caso in cui c'era una discrepanza, dovuta al fatto che la centralina era stata installata nel comune di Monza vicino a un cantiere". Sta di fatto che le centraline Arpa continuano a registrare dati più bassi, con differenze che variano dal 15% al 40%. L'Arpa ha prontamente diramato un comunicato stampa in cui dice che,

(...) i risultati ottenuti dalle prove di comparazione tra i misuratori di ARPA e quelli del JRC, ove la differenza è al di sotto del 10%, come nei casi dichiarati esplicitamente dal 4° rapporto del JRC, non solo sono a norma, ma possono essere addirittura considerati “equivalenti”, cioè coincidenti dal punto di vista della loro utilizzabilità, in rapporto all’attuale avanzamento raggiunto dalla tecnologia della misurazione. nau lettura tecnicamente corretta dei rapporti del JRC, difficile e possibile solo da parte di tecnici esperti, sancisca la piena adeguatezza della rete di rilevamento ARPA

Scende intanto in campo anche il Codacons, che ha fatto sapere che presenterà un esposto alla Procura di Milano per accertare come mai i dati dell'Arpa siano mediamente inferiori a quelli rilevati con le tecnologie di Ispra, come mai il rapporto non sia stato diffuso a suo tempo e, infine, se sussistano profili penalmente rilevanti. E c'è un altro scheletro nell'armadio da recuperare secondo l'associazione dei consumatori: lo studio Poemi (Pollution and emergencies in Milan), condotto da cinque ospedali della città, che ha attestato che ogni giorno nel capoluogo lombardo ci sono 73 ricoveri correlabili all'inquinamento.

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