Abbado torna a Milano, ma il concerto alla Scala sarà solo per gli abbonati



Il maestro Abbado torna, come promesso, in trionfo. Con tanto di tappeto rosso e trombe squillanti. Ha già annunciato le date alla Scala, quella dove dirigerà l'orchestra, dopo 24 anni dal suo ultimo impegno come Direttore Musicale del Teatro. Nell’eseguire la Sinfonia n.2 “Resurrezione” di Gustav Mahler, si uniranno la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Mozart, il Coro della Scala, il Coro della Radio Svedese e l’Arnold Schoenberg Choir. Bene, tutto bene, perché sarà "un concerto per Milano", quello delle serate dal 4 al 6 giugno: "Nel suo carattere straordinario e alto valore simbolico, questo doppio appuntamento è un concerto che il Teatro offre a Milano e al suo pubblico".

Per queste ragioni, la Scala ritiene doveroso riservare la prima proposta di biglietti alla fedele platea dei propri abbonati, che nel tempo non le hanno mai fatto mancare il loro vitale sostegno. Dalle ore 9 del 18 marzo alle ore 18 del 20 marzo i sottoscrittori degli abbonamenti alla stagione d’Opera e sinfonica eserciteranno il loro diritto di prelazione.

Proprio per queste ragioni per molti milanesi sarà una beffa, perché La Scala assegnerà i biglietti per le serate del 4 e 6 giugno (la prova generale del 3 sarà dedicata agli under 30 che potranno prenotare su internet dal 16 marzo) agli abbonati che faranno la coda al botteghino. Un diritto di prelazione, esteso ed elitario, come fanno notare le lettere di protesta giunte alla segreteria della Scala. Il "concerto per Milano", diventa il concerto per gli abbonati. I posti rimasti eventualmente disponibili per i due appuntamenti saranno messi in vendita su Internet a partire dalle ore 9 del 12 aprile 2010. Pare però oggettivamente improbabile che dopo la tre giorni di prelazione (18-20 marzo) restino posti disponibili. Due conti: per i due concerti la Scala può disporre di 4mila posti; gli abbonati 9mila. Se la matematica non è un'opinione...

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