Expo 2015: no ai Bronzi di Riace, sì a Giotto

L'arte, l'esposizione universale e le mille polemiche.

L'Expo 2015 lo si vorrebbe all'insegna dell'arte, ma le cose non sono mai così facili, e la possibilità che a Milano arrivino capolavori da tutta Italia in vista del grande evento crea più polemiche che altro. Quella principale riguarda i Bronzi di Riace: Maroni e Sgarbi (ambasciatore dell'Expo) li vorrebbero in città, trasportati da Reggio Calabria per l'occasione, ma lo stop di Renzi è stato di quelli che lasciano poco spazio alle alternative: "Spostare i Bronzi di Riace da Reggio Calabria non ha senso. Perché spostarli quando sarebbe meglio portare i visitatori da Milano a Reggio?".

A complicare la situazione, ci si mette proprio Sgarbi, che secondo il presidente della Commissione di vigilanza e controllo della Calabria Chizzoniti, ha compiuto un "sistematico tentativo di violenza privata consumato ai danni della dottoressa Simonetta Bonomi, responsabile della sovrintendenza dei Beni Archeologici della Calabria". Stalking per ottenere i Bronzi di Riace? La cosa fa un po' ridere, ma l'accusa è proprio questa.

Lo stesso Sgarbi però si dice sereno e conferma che da parte del ministro della Cultura Franceschini ha ricevuto più di un'apertura. E in effetti, sulla questione, conta più il parere del ministro che quello del premier. Il punto è uno: è meglio portare i capolavori di tutta Italia a Milano, o i visitatori di Milano in tutta Italia? La prima opzione, per quanto comunque complessa, sembra la più praticabile. Come dimostrano le proposte assurde che iniziano a piovere, come quello di creare voli ad hoc Milano-Reggio per i turisti stranieri in visita per l'Expo. Come se qualcuno davvero nel suo soggiorno a Milano potesse decidere di fare una gita fuori porta dall'altra parte d'Italia.

Altri capolavori, invece, dovrebbero arrivare senza tutte queste difficoltà: primi tra tutti il Polittico Stefaneschi, il Polittico di Bologna e il Polittico di Badia di Giotto. "Il Polittico Stefaneschi (a lato), oggi ai Musei Vaticani, è stato realizzato da Giotto per l'altare maggiore della Basilica di S. Pietro e testimonia della lunga e importantissima attività dell'artista a Roma. Il Polittico di Bologna (foto sotto), conservato presso la Pinacoteca Nazionale del capoluogo emiliano, opera importante anche per dimensioni (340 cm di lunghezza per 191 di altezza) che è stata realizzata nella fase più matura dell'attività di Giotto, probabilmente verso al 1332 in connessione con la presenza del plenipotenziario pontificio a Bologna, il cardinale francesce Betrando Dal Poggetto", così si legge nel comunicato del comune di Milano.

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