Qual è il quartiere più malfamato di Milano?

Da Quarto Oggiaro a via Padova. Quali sono le zone più pericolose della città?

Qual è il quartiere più malfamato, più pericoloso, insomma più brutto di Milano? Dopo aver analizzato un po' quale sia il quartiere in cui è meglio vivere, è anche il caso di vedere quali siano le zone da evitare. Un po' a sorpresa, si può anche scoprire che alcune di queste zone coincidono. De gustibus. Innanzitutto va detto che tutti i quartieri in questione si trovano in periferia, e in alcuni casi la loro fama li precede, nel senso che le voci e le leggende li fanno percepire come più pericolosi di quanto effettivamente siano.

La palma di quartiere celebre per la sua pericolosità non può che andare a Quarto Oggiaro. Estrema periferia nord della città, non è effettivamente un bel posto dove vivere, se non altro perché lì storicamente si concentra la criminalità (anche non così piccola) milanese, come ha dimostrato la vicenda che qualche mese fa ha coinvolto i boss della zona. Lì la situazione non è delle più allegre, ma va anche detto che basta evitare alcune vie ben precise per non incorrere in guai (e la parte centrale di Vialba sembra proprio un quartiere della vecchia Milano, con i negozi sotto i portici e la gente che si saluta).

Via Padova è il quartiere che si trova elencato sia tra le zone in cui è meglio andare a vivere per i più giovani, sia in quelle da evitare. Un paradosso solo apparente: in questa via stanno arrivando parecchi giovani italiani, in primis creativi e hipster, attratti dai prezzi bassi in piena città (siamo appena fuori dalla circonvallazione) e dall'atmosfera multietnica. Questo è allo stesso tempo il punto forte e il punto debole di via Padova: la convivenza tra etnie diverse (ci sono 50 nazionalità diverse) non è sempre facile, e non è così raro imbattersi in risse e simili.

Segnalo per esperienza personale anche la zona di via Varesina e viale Espinasse, vicino alla più nota (ma secondo me affascinante) piazza Prealpi. Qui il mix è di quelli micidiali: vecchi mafiosi agli angoli delle strade, giovani zarri con i pitbull, alta percentuale di immigrazione. Il tutto in un contesto che sta rapidamente degradando. E se ci si sposta verso la stazione Certosa o verso il Cimitero Maggiore, le cose non cambiano certamente in meglio. Da queste parti si trova anche quella che è stata definita la via ghetto di Milano.

Sono tantissime le altre zone che godono di pessima fama in città: Corvetto, Barona, Baggio, via Ferrante Aporti dietro la Stazione Centrale. La verità è che la situazione è la stessa a Milano come in ogni altra grande (più o meno) città d'Europa: i ricchi stanno al centro; i poveri, gli immigrati e i giovani che amano la città in periferia (dando vita in alcuni casi ai processi di gentrification, come in Isola o sui Navigli); la classe media scappa nell'hinterland. In tutto questo, alcune zone cambiano pelle e si trasformano (come potrebbe essere in futuro il caso di via Padova). Ma nel complesso, nessuna zona è davvero pericolosa e nessuna è davvero sicura. Andare in giro per il Duomo di Milano deserto in piena notte non è così rassicurante. E più centro di così...

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