Sport bizzarri: il rugby subacqueo a Milano


Il vero vantaggio di vivere in una grande città come Milano è che concentra un tale numero di abitanti da permettere a chiunque di trovare un numero sufficiente di persone con cui condividere i propri interessi e le proprie passioni, per quanto particolari e "di nicchia" possano essere.

Prendiamo ad esempio il caso del rugby subacqueo, di cui ho scoperto l'esistenza più o meno per caso: non si tratta , come credevo inizialmente, di rugby praticato sul fondo di una vasca da atleti trattenuti sott'acqua da pesi e bombole, ma di un qualcosa di molto meno surreale.

I rugbysti subacquei giocano infatti in apnea, con periodiche puntate in superficie per rifornirsi di ossigeno, una palla pesante 3kg piena d'acqua, le pinne e porte sul fondo della piscina, che il portiere protegge sdraiandosi sopra. Date un'occhiata al video realizzato da Sky sul sito di Rugby Sub Milano se non riuscite ad immaginarvi la scena.

Ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con Marco, un simpatico signore di mezza età che sprizzava entusiasmo per questo sport da tutti i pori, e mi ha invitato a provare l'ebbrezza di placcare qualcuno sott'acqua. Per sua sfortuna, sono una delle persone meno sportive della terra; però posso girare l'invito a voi.

La squadra di rugby subacqueo di Milano (mista, perchè non c'è un numero di appassionate femminile sufficiente a formare una squadra ad hoc) si allena sempre alle ore 21, tre sere alla settimana:

- il lunedì presso la piscina Saini di via Corelli
- il mercoledì presso il Centro Natatorio Sant'Albino di via Murri a Monza
- il giovedì presso la piscina comunale di Brugherio

E non dimenticate di farci sapere com'è andata!

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