Sanità: a Milano sono curabili solo i tumori giganti?



La recente provocazione, se di tale si può scrivere, di Giulio Tremonti sulla sanità meridionale (secondo il Ministro al Sud gli assessori si confondono con i camorristi) come osservato già da alcuni esponenti politici nazionali non tiene in considerazione i casi di malasanità che spesso si registrano anche nella “moderna” Milano. Ci siamo già dimenticati dell’inchiesta fatta sulla clinica, milanese, "Santa Rita" dopo quella realizzata da Fabrizio Gatti per l’Espresso sul policlinico, romano, "Umberto I"? Forse.

Generalizzare è sbagliato. Di fatto, come raccontato nei giorni scorsi dal Corriere della Sera, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è stato eseguito l’ennesimo intervento record. Per eliminare un tumore occupante metà dell’addome di un uomo ci sono volute 15 ore. Fermo restando che i casi di buona sanità non dovrebbero essere degli episodi isolati, mi piacerebbe avviare un ragionamento collettivo sull’efficienza delle strutture ospedaliere milanesi attraverso le vostre storie che potete inviare a suggerimenti@02blog.it

Sempre più nell’hinterland della città, dove io risiedo, le strutture sanitarie locali sono diventate meta di milanesi che dal capoluogo scappano alla ricerca di una sanità più efficiente.

Foto | Flickr

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