I vigili di quartiere ridotti di un terzo da aprile

VigiliI vigili di quartiere saranno ridotti di un terzo fra aprile e giugno. Passeranno da oltre 300 a circa 200, nell'ottica di un ridisegnamento della cartina cittadina che vedrà scomparire una cinquantina di quartieri, secondo quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio in discussione in consiglio comunale.

Il Pgt prevede infatti che i quartieri passino da 136 a 88. Di questi, 8 saranno parchi e non prevedono la presenza del ghisa di prossimità. Negli altri 80 quartieri, secondo quanto denuncia il sindacato Csa, ci saranno mediamente due vigili in servizio, con possibilità di raddoppiare il numero in caso di necessità. Già alcuni agenti avrebbero ricevuto l'avviso del cambio di funzione a partire da aprile.

Cosa andranno a fare gli agenti sollevati dall'incarico di quartierista non è ancora ben chiaro. Certo fra i ghisa aleggia malumore, visto che molti hanno seguito corso e addestramento speciale per ricoprire un ruolo che era stato dipinto come quello di una figura imprescindibile per garantire la sicurezza del cittadino. Il vigile di quartiere era stato istituito dal Comune nel 1998. Ruolo che aveva anche cambiato volto al ghisa moderno: non più il vigile che fa le multe ma un agente di riferimento per i problemi del quartiere.

Era da un anno che si parlava della possibile riduzione o soppresione dei corsi per quartierista. "Già oggi - lamenta il segretario del Csa Roberto Miglio - non sappiamo un giorno cosa faremo il giorno dopo e apprendiamo di questa decisione con molto rammarico". Questo è solo uno dei motivi che ieri hanno portato i sindacati dei vigili a colloquio con il direttore generale di Palazzo Marino Giuseppe Sala. "Mancano le divise, ci dobbiamo risuolare da soli gli stivali, se una donna ingrassa resta per mesi senza pantaloni" protesta Miglio.

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