Expo 2015: la M1 verso il collasso

Dal governo non arrivano i soldi sperati. E adesso si teme che la linea rossa non sia in grado di reggere l'impatto con l'esposizione universale.

Expo 2015 - L'Atm già pensava a orari più lunghi, assunzioni, manutenzioni e quant'altro, per migliorare e rafforzare il servizio in vista dell'esposizione universale, ma le parole del ministro dei Trasporti Lupi hanno gelato le aspettative di tutti quanti in città. Servono 40 milioni per quelle migliorie, soldi che il Comune non ha e che ci si attendeva arrivassero dal governo. E invece no: "È un dovere morale di tutta la città affrontare nel migliore dei modi l'offerta di trasporto pubblico e locale in funzione di Expo".

Inutile stare a scervellarsi su cosa possa sottintendere questa dichiarazione di Lupi, perché la reazione della giunta Pisapia ha fatto capire subito che il significato era: "Arrangiatevi". Ma come? L'Expo non è un evento nazionale? Evidentemente è nazionale e/o locale a seconda delle convenienze. Il problema, però, è che con la linea rossa non si scherza: avete presente quanto è già sovraccarica quotidianamente? Ecco: fate conto che in vista di Expo servono dieci treni in più, in servizio ogni giorno, rispetto ai 47 di oggi per tutti e sei i mesi dell'esposizione universale. Servono una trentina di nuovi macchinisti da assumere e da formare per non meno di tre mesi. Servono corse frequenti e senza riduzione d'orario, nemmeno d'estate. Le manutenzioni periodiche dovranno essere anticipate e svolte con particolare cura, perché basterebbe un solo guasto per mandare tutto il sistema in tilt.

Dei venti milioni di spettatori previsti per l'esposizione universale, infatti, un quarto si sposterà sulla M1, con punte di 250mila visitatori in un giorno in caso di eventi speciali. In media 170mila persone al giorno che si aggiungeranno ai pendolari che già spesso e volentieri si ritrovano incastrati sui vagoni come sardine.

Non si può certo lasciare che il tutto (sempre che riesca sotto gli altri aspetti) fallisca per la più italica delle ragioni: il traffico e l'inefficienza dei mezzi pubblici. E infatti, dopo le parole che hanno fatto temere il peggio, da Lupi è arrivata una timida apertura: "Il governo è molto attento a che Expo riesca bene". Ma per Atm, questa attenzione è quantificabile: 40 milioni di euro per portare a termine tutte le migliorie.

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