Est Vs Ovest: quello che le cartine non dicono



Est e ovest. Opposti mondi che si spartiscono pezzi di storia, terreni e usanze e modi. La collocazione temporale lascia il senso che trova, laddove il senso è la percezione di una realtà che varia a seconda del retroterra culturale. Ho vissuto l’infanzia in zona Forze Armate. Ho poi trasmigrato in provincia est, per poi trasmigrare ancora nell’est urbe. Sono rimasto ad est, a sinistra se preferite, metafora assoluta di vita relativa.

Se l’est è opposto dall’ovest per concezione, collocazione ed estrazione cosa rende l’urbe omogenea? Il suo centro forse. Milano è fatta a cerchi concentrici. Il primo è quello del Duomo, l’ultimo non si sa, visto che la periferia è in continua espansione. Prima a delimitare la città c’erano i campi che dividevano idealmente la periferia dalla città. Ora per molta parte della periferia i campi non esistono, c’erano, ma sono stati sostituiti da parcheggi, strade e centri commerciali.

Cambia dunque la geografia, cambia in relazione all’urbanizzazione e, dicevamo, all’estrazione sociale. Fin da adolescente ho sempre pensato che la vita non si risolvesse in un quartiere. Visitare i quartieri era il mio sport preferito. Anche oggi, quando posso, cerco di perdermi tra i vicoli della città che non conosco. E comunque, oggi come allora, un forse senso di spaesamento mi pervade.

Mi spiego: il sabato quando migravo in direzione della fiera di Senigallia, per respirare un po’ di Londra, avevo la sensazione di essere trasportato in un'altra dimensione, così quando capitavo in un quartiere di cui ignoravo l’esistenza: la Comasina, il Lambro, Quarto Oggiaro. Erano tempi pionieristici, ma non capivo, allora, che la città ha diverse anime, un diverso modo di vedere, di vivere e lavorare.

Comunque ho perso il senso del post: divisioni e differenze tra Est e Ovest. A Ovest c’è lo stadio. A Est l’Idroscalo. Allo stadio mi recavo più spesso, per onorare una fede che ho perso da tempo. A Lambrate poi c’è la Stazione, a ovest non mi risulta essercene una. Però a ovest c'è l'Aquatica, che ho sempre invidiato. Dall'est per raggiungerla bisogna fare un interminabile viaggio attraversando l'intera tangenziale. Una vasca. E poi a est c'è il naviglio Martesana con una lunghissima passeggiata che arriva fin a Trezzo sull'Adda. Che altro? Ditecelo voi nei commenti.

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