I bambini siriani che dormono per terra in Stazione Centrale

Le immagini diffuse dalla consigliera di zona di Forza Italia Silvia Sardone.

Milano, Stazione Centrale: da qui ogni giorno transitano i profughi siriani che attendono di essere trasferiti nei centri d'accoglienza allestiti dal Comune. In 11 mesi sono passate 50mila persone, molte delle quali bambine e bambini. Spesso costretti a dormire in condizioni decisamente non degne di un paese civile: per terra, in mezzo alla sporcizia, come documentato dalle foto scattate dalla consigliera di zona di Forza Italia Silvia Sardone.

"È vergognoso che il governo e il comune, dello stesso colore politico, non si assumano la responsabilità ma continuino a rimbalzarsi le colpe. Da mamma mi sono vergognata dell'assistenza che offriamo a questa gente. Se Renzi e Pisapia non sono in grado di gestire i profughi lo dicano apertamente", ma le parole della consigliera di zona scatenano la reazione dell'assessore al Welfare Majorino: "Vergognoso e infame speculare sui bambini. Perché gli esponenti del centrodestra non sono mai venuti ad aiutarci? Dov'erano quando la regione ci ha impedito di aprire un presidio sanitario in Centrale?".

La richiesta che viene dal Comune è quella di velocizzare l'iter burocratico per concedere l'ex Cie di via Corelli (una procedura che continua a subire rinvii) e di poter attrezzare come centro d'emergenza lo stabile di via Sammartini 71. L'assessore se la prende direttamente con Grandi Stazioni (che gestisce la Centrale): "Siamo senza risposte anche per colpa della loro inettitudine e della loro mancanza di inziativa".

Nella vicenda intanto è intervenuto l'Unicef: "Le immagini di alcuni bambini siriani che dormono per terra rannicchiati su cartoni o nel mezzanino della Stazione Centrale, sono la rappresentazione di un mondo che non vogliamo e che non può voltare le spalle al calvario di questo popolo che dura da tre anni. Questa situazione rappresenta una palese violazione della Carta dei diritti dell'infanzia che prevede il diritto ad accogliere e proteggere ogni bambino ovunque esso si trovi. Il Governo deve intervenire con misure urgenti per accogliere al meglio questi piccoli indifesi. Le istituzioni regionali, provinciali e comunali facciano quadrato e superino la polemica politica fuori da ogni strumentalizzazione che coinvolge i minori in questione".

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